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Riduzione della Tari e azzeramento dell’Imposta di soggiorno e del Cosap. Il Comune incentiva la ripresa economica

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Riduzioni dal 15 al 75 per cento del pagamento Tari per le utenze non domestiche, esenzione per tutto il 2020 del pagamento Cosap per le attività commerciali e artigianali, azzeramento dell’imposta di soggiorno fino al 31 dicembre. Asciano incentiva la ripresa economica delle attività produttive e lo fa con una delibera approvata in Consiglio Comunale (voti favorevoli di Asciano Insieme e Valori per Asciano, astensione per Uniti per il Cambiamento) con misure straordinarie di carattere tariffario e tributario. Approvata inoltre all’unanimità una delibera che dispone la non applicazione di sanzioni ed interessi nel caso di versamento dell’acconto Imu 2020 entro il 30 settembre per le attività d’impresa e per le persone fisiche a seguito di perdita di lavoro o sospensione dell’attività lavorativa con perdita di retribuzione.

«Misure concrete che vanno nella direzione di favorire la ripresa economica e la tenuta sociale del nostro territorio –  sottolinea Fabrizio Nucci, sindaco di Asciano -. Abbiamo scelto di sostenere i comparti economici più esposti alla crisi, quello turistico, della ricettività, della ristorazione, della somministrazione e del commercio al dettaglio. Una scelta ed uno sforzo che possano portare risultati tangibili».

Nel dettaglio, per ciò che attiene la Tari, la delibera prevede: la riduzione del 30% della sola quota fissa annuale, se nel periodo dal 1 marzo al 30 maggio 2020 si è determinata una riduzione delle entrate superiore all’80% rispetto allo stesso periodo del 2019; la riduzione del 25% della sola quota fissa annuale, se nel periodo dal 1 marzo al 30 maggio 2020 si è determinata una riduzione delle entrate tra il 60% e il 79,99% rispetto allo stesso periodo del 2019; la riduzione del 20% della sola quota fissa annuale, se nel periodo dal 1 marzo al 30 maggio 2020 si è determinata una riduzione delle entrate tra il 40% e il 59,99% rispetto allo stesso periodo del 2019; la riduzione del 15% della sola quota fissa annuale, se nel periodo dal 1 marzo al 30 maggio 2020 si è determinata una riduzione delle entrate tra il 20% e il 39,99% rispetto allo stesso periodo del 2019; la riduzione di un ulteriore 75% della quota variabile annuale, alle attività che dopo la riapertura da lockdown rimarranno chiuse fino al 31 dicembre 2020.

Per ciò che attiene l’esenzione del pagamento della Cosap la delibera prevede che valga anche per il mercato settimanale ambulante del sabato, per i mesi di marzo ed aprile 2020 corrispondenti a 8 mercati a tutti i titolari di concessioni di posteggio sui mercati o aree destinate al commercio ambulante, inoltre al settore del “non alimentare” di aggiungere agli 8 di cui sopra il mese di maggio 2020 per ulteriori 4 mercati.