Tempo lettura: 2 minuti

GROSSETO – Alla vigilia della Festa della Liberazione, scoppia la controversia per l’inaugurazione di un parco dedicato al filosofo Giovanni Gentile, avvenuta ieri in città.

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco di centrodestra Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha scatenato le dure critiche dell’Anpi locale, che accusa l’ente di riabilitare figure legate al fascismo.

“L’Amministrazione comunale di Grosseto persevera nella scelta di dedicare spazi pubblici a figure organiche al passato regime fascista”, denuncia l’associazione dei partigiani in una nota. L’Anpi ricorda il ruolo di Gentile come principale ideologo del fascismo: teorizzò la subordinazione dell’individuo allo Stato totalitario, celebrò Mussolini come interprete della volontà etica nazionale e fu definito “il filosofo del manganello” da Benedetto Croce.

Come ministro dell’Istruzione, firmò nel 1923 una riforma autoritaria e classista, promosse il Manifesto degli intellettuali fascisti e contribuì alla persecuzione di dissidenti accademici attraverso il giuramento di fedeltà al regime. Dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti, difese apertamente la violenza statale come “forma d’amore”.

L’associazione non risparmia accuse: Gentile “non espresse mai una critica pubblica alle leggi razziali del 1938, offrendo copertura culturale a una delle pagine più vergognose del regime”, e aderì fino all’ultimo alla Repubblica Sociale Italiana. Questa scelta si inserisce, secondo l’Anpi, in una “deriva preoccupante di riscrittura della storia”, citando come precedente la via dedicata a Giorgio Almirante, firmatario del Manifesto della razza.

“La memoria non è un terreno da piegare alle convenienze del presente: è il fondamento della nostra democrazia”, conclude l’associazione, esprimendo “netta condanna” per una decisione che “ferisce la memoria collettiva” soprattutto nell’80° anniversario della Repubblica antifascista.

Da Palazzo Sonnino replica il sindaco Vivarelli Colonna: “L’intitolazione rappresenta un invito alla riflessione: conoscere la storia, confrontarsi con la complessità e sviluppare uno spirito critico, nel rispetto dei valori della nostra comunità”.

Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita i tuoi amici