Virginia Raffaele foto © Masiar Pasquali

SIENA – Attrice, imitatrice, conduttrice televisiva e radiofonica, eclettica, avvenente: è Virginia Raffaele. E giustamente i Teatri di Siena l’accolgono ai Rinnovati con ‘Samusà’, direzione Federico Tiezzim per l’apertura, mercoledì 2 novembre, della stagione 2022 – ’23 ‘Illuminarsi’. Una commedia nuova, scritta da Virginia con Giovanni Todescan, Francesco Freyrie, Daniele Prato, costruita per la protagonista, coronamento di anni di successi in televisione, a teatro, al Festival di Sanremo, pure nel doppiaggio: sua la voce di Morticia nel cartone animato ‘La Famiglia Addams’. Dopo gli studi all’Accademia Teatrale Europea del Teatro Integrato Internazionale, quelli di danza classica e moderna all’Accademia Nazionale di Danza e l’approfondimento delle arti circensi, si è impegnata in classici del teatro e in altre.

In ‘Samusà’, c’è Virginia: con la sua vita e i suoi personaggi. «Sono nata e cresciuta dentro un luna park – rivela l’artista –; facevo i compiti sulla nave pirata, cenavo caricando i fucili, il primo bacio l’ho dato dietro il bruco mela. Poi il parco ha chiuso, le giostre sono scappate e adesso sono ovunque: le attrazioni sono io e siete voi. Tutto quello che siamo diventati stupisce quanto un giro sulle montagne russe e confonde più di una passeggiata tra gli specchi deformanti».

Quattro anni dopo la riapertura del LunEur, Virginia Raffaele è tornata ad omaggiare la sua casa, raccontandola in ’Samusà’ come meglio sa fare, anche aprendo la sua comicità alla poesia,

Sul palco Virginia ricrea un’atmosfera da luna park; la rovescia raccontandosi dall’altro lato del divertimento, di chi alla ‘fiera’ faceva giocare gli altri. Lei era al tiro a segno, mentre gli altri si perdevano tra un giro in tagadà di un sabato pomeriggio come tanti. Hit anni Novanta e giostre con codini di procione da prendere al volo per restare seduti ancora un giro.

Le memorie si confondono con la fantasia visionaria di Virginia Raffaele, l’allucinata Patty Pravo, la pazza che non crede alla scienza e alla faccia dei No Vax in platea; il soprano che non sa la Carmen; poi Giorgia Maura la piccola nichilista e Donata l’anziana al telefono, omaggio a Franca Valeri, ognuna intervallate dalle gag dei tre acrobati.

Il lavoro di Virginia è di squadra dove il talento dell’imitatrice incontra quello di alcuni grandi professionisti dello spettacolo. ‘Samusà’ è uno spettacolo vero e multiplo: con il carattere peculiare e la sapienza artigianale di un regista come Federico Tiezzi, le scene astratte di Marco Rossi, i costumi strepitosi di Giovanna Buzzi.

Su tutto emerge la qualità della performer, la disciplina nel linguaggio del corpo, nell’uso della voce, l’artista padrona di sé. Della Virginia popolare restano Vanoni, Ferilli, Fracci, Belén, che ironicamente alla fine tornano per reclamare il loro ruolo in ‘Samusà’: una piccola commedia umana con la quale Virginia Raffaele muove il pensiero più delle risate, il vero segreto del divertimento.

Inizio spettacolo alle 21; si replica il 3 e il 4 novembre (www.teatridisiena.it).

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