PISA – L’assemblea degli azionisti di Toscana Aeroporti ha confermato il bilancio del 2025 del gestore del sistema aeroportuale regionale.
Nel corso dello scorso anno i due scali toscani hanno chiuso con un nuovo record: 9.824.885 passeggeri, in crescita dell’8,4% rispetto al 2024, un dato superiore alla media nazionale ferma al +5%. La crescita è trainata dall’aumento dei voli passeggeri commerciali (+8,4%), mentre il tasso di riempimento degli aerei resta stabile all’85,2%. In calo invece il traffico cargo, che si ferma a 12.555 tonnellate (-3,7%).
I numeri dei due scali toscani
L’aeroporto Galileo Galilei di Pisa registra il miglior risultato di sempre con 5.977.227 passeggeri (+7,8%), grazie all’incremento dei voli e al miglioramento del load factor, salito all’88%. Crescono sia il traffico internazionale (+6,2%) sia quello nazionale (+12,7%). Italia, Regno Unito e Spagna sono i principali mercati di riferimento. Il cargo segna invece una flessione (-4,1%).
Anche l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze raggiunge il record storico con 3.847.658 passeggeri (+9,4%), con risultati record in tutti i mesi dell’anno. A sostenere la crescita è soprattutto il traffico internazionale (+12,3%), mentre quello domestico cala (-6,4%). Francia, Spagna e Germania si confermano i principali mercati.
Sul fronte economico, i ricavi consolidati salgono a 149,9 milioni di euro (+16,9%). Crescono i ricavi aviation, in linea con l’aumento dei passeggeri, ma anche quelli non aviation (+9,7%), trainati da sale vip, autonoleggi, parcheggi, retail e ristorazione.
“Il 2025 segna un punto di svolta per Toscana Aeroporti – commenta il presidente Marco Carrai -. Il record storico di quasi 10 milioni di passeggeri, con una crescita nettamente superiore alla media nazionale, conferma la solidità del nostro modello di gestione e l’attrattività del territorio che serviamo ma ciò che più qualifica questo esercizio è l’avvio di una fase di investimento senza precedenti nella storia recente della società: gli investimenti sono cresciuti del 69%, raggiungendo i 30 milioni di euro, e nei prossimi anni aumenteranno ulteriormente con l’ampliamento del terminal di Pisa e il percorso di realizzazione del master plan di Firenze.
È una fase impegnativa, che richiede visione e disciplina finanziaria: siamo consapevoli che gli effetti a pieno regime di questi investimenti si manifesteranno progressivamente, ma è proprio questa la scelta che creerà valore nel medio-lungo periodo per i nostri azionisti e per il territorio”.
Il presidente aggiunge che “Tutto questo avviene mantenendo un profilo patrimoniale equilibrato e garantendo un’adeguata remunerazione del capitale. I dati del primo bimestre 2026, con il superamento per la prima volta della soglia del milione di passeggeri negli aeroporti, ci confermano che la domanda di connettività aerea della Toscana continua a crescere”.







