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FIRENZE – Sarà “Via dei Matti, 43”, martedì 20 gennaio ore 21 al Teatrodante Carlo Monni, ad andare in scena con una nuova serie di date che porteranno lo spettacolo in tournée fino alla primavera.

Scritto da Francesco Niccolini e Marco Valeri e interpretato da Marco Valeri, lo spettacolo è un racconto poetico e struggente sull’infanzia negata, sul disagio mentale e sulle ferite profonde che la violenza domestica lascia nel tempo.

Dopo la data di Campi Bisenzio, “Via dei Matti, 43” sarà in scena il 22 gennaio alla Città del Teatro in matinée per le scuole, il 31 gennaio 2026 al Teatro Comunale D’Andrea, il 7 marzo allo SpazioleArti e l’11 aprile al Teatro Comunale.

Lo spettacolo è una produzione della Fondazione Accademia dei Perseveranti e della Fondazione Sipario Toscana, in collaborazione con il Festival Montagne Racconta. Le attività del Teatrodante Carlo Monni sono realizzate dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti, diretta da Sandra Gesualdi con la collaborazione di Piero Pelù, consulente artistico del teatro e sono sostenute da Comune di Campi Bisenzio, Regione Toscana, con il patrocinio di Città Metropolitana e con il contributo di Fondazione CR Firenze, Corriere della Sera, Corriere Fiorentino, TG La7, Chiantibanca e Unicoop Firenze (info www.teatrodante.it).

La trama

“Via dei Matti, 43” prende avvio in una strada e in uno stabile dove un tempo c’era una casa famiglia e dove oggi sorge una libreria, anzi una libereria: la Libereria di Via dei Matti 43, perché i libri liberano la mente e non appartengono a chi li scrive ma a chi li legge.

Il proprietario è Simpliofonte Patù Ghirigoro, cresciuto proprio in quella casa famiglia insieme ad altri bambini con fragilità mentali e comportamentali, ognuno con la propria stranezza e il proprio talento. Sfumentino, sempre in cerca di sigarette, Lupin che ruba per gli amici suoi, Angelo che non parla ma disegna meraviglie, Simpliofonte che vede i fantasmi ed è lievemente schizofrenico, ed ElseMerilin, bellissima e incontenibile, che dice troppe parolacce e porta addosso i segni di un’infanzia ferita. È quando ElseMerilin riappare nella Libereria portando con sé vecchi giornali di vent’anni prima che il passato riaffiora e la storia prende corpo.

Ne nasce un racconto tenerissimo e indifeso, capace di affrontare con delicatezza il tema dell’infanzia negata e del disagio mentale, mostrando quanto sia difficile liberarsi dagli incubi generati da una violenza nascosta tra le mura domestiche, una violenza che non fa rumore e di cui da fuori non si sentono i singhiozzi.

Con una scrittura poetica e una scena essenziale, “Via dei Matti, 43” affida alla memoria e alla parola il compito di restituire dignità e ascolto a chi non ne ha mai avuti, ricordandoci che cuore, amicizia, tenerezza e generosità sono forse l’unico rimedio possibile per salvarci la vita.

Info e biglietti

8€ posto unico
I prezzi indicati sono comprensivi di prevendita.

La biglietteria è aperta da martedì a venerdì dalle 17 alle 20, il sabato dalle 15 alle 19 e un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

Per informazioni
055.8940864
WhatsApp 3463038170
biglietteria@teatrodante.it

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