Anche quest’anno il FAI celebra, con le Giornate di Primavera, le bellezze culturali e i gioielli (spesso nascosti) d’Italia. In Toscana saranno – le aperture straordinarie per il weekend di sabato 21 e domenica 22 marzo.
Firenze
Palazzo Buontalenti
A Firenze, con orario continuato dalle 10 alle 18, aprirà straordinariamente Palazzo Buontalenti. Oggi sede dell’European University Institute (EUI), anche noto come il Casino Mediceo di San Marco, palazzo Buontalenti si trova nel centro storico di Firenze (via de’ Servi 7-9-11).
Il palazzo è appartenuto alla famiglia Medici fin da Cosimo I, che lo acquistò prima del 1455. Il luogo è però prettamente legato alla figura del granduca Francesco I, il principe alchimista, fu lui a commissionare l’opera a Bernardo Buontalenti nel 1574, per ospitare le fonderie granducali.
Inoltre il granduca praticava personalmente a palazzo le arti del vetro, della porcellana, dell’oreficeria e dell’alchimia. Non è richiesta prenotazione.
Palazzo Cerretani

In piazza dell’Unità Italiana sorge questo gioiello architettonico seicentesco. La famiglia Cerretani, stabilitasi nella piazza fin dal Cinquecento, acquistò abitazioni adiacenti, per poi unirli in un unico edificio tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento, secolo a cui risale la ristrutturazione finale, dopo che fu distrutta da un devastante incendio.
Dopo varie vicissitudini, passaggi di proprietà, fino alle modifiche dovute alla costruzione della vicina stazione di Santa Maria Novella, il complesso è stato acquistato dalla Regione Toscana nel 2004, che ha poi restaurato i locali a piano terra per ospitare la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo.
Il palazzo sarà aperto il 21 e il 22 marzo con orario continuato dalle 10 alle 18. Per info e prenotazioni: link
Caserma Simoni
Ex complesso di San Jacopo di Ripoli, la Caserma Simoni si trova ai margini del centro storico di Firenze, vicino alla stazione di Santa Maria Novella.
Intitolato nel 1946 al generale e partigiano Simone Simoni, il complesso era un convento di suore domenicane, fondato nel 1292. Nel Quattrocento ha ospitato la prima stamperia di Firenze, e successivamente è diventato prima conservatorio e poi convento delle suore Montalve. Nel 1883 la proprietà è passata allo Stato, diventando una caserma. Oggi ospita la Direzione di Amministrazione dell’Esercito Italiano.
Il complesso sarà aperto il 21 e il 22 marzo con orario continuato dalle 10 alle 18. Non è richiesta prenotazione.
Borgo di San Pietro a Varlungo
Il quartiere della zona orientale di Firenze prende il nome dall’antico guado dell’Arno Vadum Longum, e ha una storia che affonda le radici nel IX secolo.
Noto specialmente per la novella di Boccaccio (la seconda dell’ottava giornata del Decameron), dà sede alla chiesa vecchia di San Pietro, dove si dice abbia alloggiato Carlo Magno. Ed è proprio l’antichissima chiesa che apre le sue porte per il weekend di primavera, permettendo ai visitatori di scoprire la sua lunga storia, iniziata nel 1107.
Il borgo e la chiesa saranno aperti il 21 e il 22 marzo con orario continuato dalle 10 alle 18. Non è richiesta prenotazione.
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Villa del Cigliano
Nel cuore del Chianti Fiorentino, a San Casciano Val di Pesa, sorge un’antica dimora storica. Cigliano deriva da Gens Acilia, un borgo sorto su un probabile insediamento etrusco.
Donato da Carlo Magno all’Abbazia di Nonantola, la sua torre longobarda lo fece diventare una roccaforte difensiva. Nel 1546 divenne patrimonio della famiglia Antinori, e nell’Ottocento Lodovico Antinori e Eleonora Corsini completarono la ristrutturazione della villa nella forma in cui la possiamo ammirare ancora oggi. La meraviglia più affascinante è sicuramente costituita dal giardino.
La villa sarà aperta il 21 e il 22 marzo con orario continuato dalle 10 alle 18. I turni di visita saranno organizzati ogni 15/20 minuti, per gruppi di massimo 20 persone. Non è richiesta prenotazione.
Massa-Carrara
Il giardino incantato
Nella parte settentrionale di Massa, a Colle, lungo la cinta muraria cinquecentesca, sorge il giardino all’italiana della famiglia Lorenzetti.
Grazie al microclima unico, questo angolo botanico è riuscito a prosperare notevolmente dalla sua nascita, nel 1965, nella proprietà che la famiglia possedeva fin dal 1874.
Il giardino appartiene ancora oggi alla famiglia Lorenzetti, e si è arricchito negli anni di varietà sempre più numerose di camelie, grazie anche alla consulenza del dottor Guido Cattolica, entrando a far parte della Società Italiana della Camelia. Il giardino ospita oltre 500 esemplari appartenenti a più di 70 specie diverse. Sarà aperto il 21 e il 22 marzo, con orario 9-13/14-17. I turni di visita saranno organizzati ogni mezz’ora, con gruppi di massimo 15 persone. Non è richiesta prenotazione.
Lucca
Duomo di Barga
Nella cittadina di Barga (LU) sorge lo spettacolare Duomo di San Cristoforo, uno dei più importanti monumenti della Media Valle del Serchio. Fu edificato tra il IX e il XVI secolo, ed è uno dei massimi esempi di romanico toscano.
Nel 1920, dopo un terremoto, subì un notevole restauro che ancora oggi permette di far vedere lo stratificarsi delle costruzioni nei secoli.
Con la sua terrazza che si affaccia sulla Valle del Serchio, il Duomo di Barga sarà aperto il 21 e il 22 marzo, con orario 10-13/14-18. Non è richiesta prenotazione.
Conservatorio di S.Elisabetta

A pochi metri dal Duomo di Barga sorge questo ex convento, dedicato a Santa Elisabetta di Ungheria. Nei secoli, resistendo anche all’avvento di Napoleone, il complesso ha custodito innumerevoli ricchezze e opere d’arte, portate dalle giovani nobili della zona che venivano ospitate dalla struttura.
Nel 1816 il Granduca Leopoldo III vi fondò un istituto di educazione e istruzione, rimasto tale fino al 1990, come punto di riferimento per l’istruzione e il lavoro femminile.
La struttura sarà aperta il 21 e il 22 marzo, con orario 10-13/14-18.
Non è richiesta prenotazione, ma la visita è riservata agli iscritti FAI.
Villa Buonvisi

L’unica villa rinascimentale a sorgere nel tessuto urbano di Lucca, la sua costruzione fu completata nel 1581, voluta da Bernardo Buonvisi, membro di una delle famiglie di mercanti più nobili e influenti della zona.
Nell’Ottocento fu acquistata da Elisa Bonaparte, allora principessa di Lucca e Piombino. Venne usata come villa di rappresentanza da tutte le nobili famiglie che ci abitarono, compresa quella dei marchesi Bottini (da cui ha poi preso anche il nome), fino a tornare nelle mani del comune di Lucca.
Concepito come un immobile per celebrare feste e tessere rapporti di vita sociale, i maestosi affreschi e i giardini apriranno le loro porte il 21 e il 22 marzo, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. Non è richiesta prenotazione.
Pieve di Loppia
La Pieve di Santa Maria Assunta di Loppia ha costruito la sua importanza fin dal medioevo, essendo tappa della via Matildica del Volto Santo. La sua presenza è certa almeno dall’845, anno in cui apparteneva alla famiglia longobarda dei Rolandinghi.
L’aspetto odierno dell’edificio è il risultato di una ristrutturazione risalente al XI secolo. Fu abbandonata nel XIII secolo, e solo 300 anni dopo tornò in uso e fu riaperta al culto.
La pieve è un altro grande esempio di romanico toscano, testimoniando la transizione tra Alto e Basso Medioevo nella regione.
La pieve sarà aperta il 21 e il 22 marzo, con orario 10.-13/14-18.
Non è richiesta prenotazione.
Pieve di San Giorgio a Brancoli
Altro gioiello del romanico lucchese, questa Pieve sorge sulle colline Pizzorne. Fu menzionata per la prima volta in una pergamena nel 767, e fu consacrata nel 1062 da quello che diventerà Papa Alessandro II, quando era ancora vescovo di Lucca.
Tra le numerose opere conservate all’interno della pieve, anche la grande terracotta di Andrea della Robbia raffigurante S.Giorgio e il drago, a cui la chiesa è dedicata.
La pieve sarà aperta il 21 e il 22 marzo, con orario 10-12.30/14-18. Non è richiesta prenotazione.
Teatrino di Vetriano
Sorge nel comune di Pescaglia (LU) questo gioiello dell’Ottocento, che fu voluto dall’ingegnere Virgilio Biagini. Biagini affidò alla comunità questo ex fienile, per adibirlo a teatro, e nel 1890 fu inaugurato grazie all’operosità degli abitanti del borgo.
E’ considerato uno dei più piccoli teatri d’Europa, con i suoi 60 posti in platea, 20 sui due ordini di balconate, per un totale di 71 metri quadrati.
Il Teatrino di Vetriano sarà aperto il 21 marzo dalle 14.30 alle 18, e il 22 marzo dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18. Per info e prenotazioni: link
Museo della Marineria “Alberto Gianni”
A Viareggio (LU), nel quartiere Darsena, sorge questo museo che riassume l’importanza della tradizione marinara per questa città della Versilia.
Il primo nucleo di idea nasce nel 1920, ma il progetto vide la luce solo quarant’anni più tardi. Il museo, intitolato al palombaro Alberto Gianni, inventore, nel 1916, della camera iperbarica, è ospitato nei locali dell’ex mercato ittico di Viareggio, e conserva anche il cannocchiale del poeta Shelley, il cui corpo fu ritrovato proprio sulla spiaggia viareggina nel 1822, dopo il naufragio della sua goletta.
Il museo sarà aperto domenica 22 marzo, con orario 10.30-13.30/15.30-18.30.
Non è richiesta prenotazione.
Livorno
Accademia navale

In occasione delle giornate FAI, aprirà le sue porte anche l’Accademia navale di Livorno, ente militare che ancora oggi forma gli ufficiali della Marina Militare Italiana.
L’Accademia fu inaugurata nel 1881, occupando inizialmente solo il lazzaretto di San Jacopo, per poi estendersi anche a quello di San Leopoldo nel 1913. La struttura nasce dalla collaborazione tra il Genio militare Luigi Pestalozza e l’ingegnere livornese Angiolo Badaloni.
A seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, l’opera subì un ingente restauro che aggiunse anche il Palazzo Studi, attuale sede dei laboratori scientifici.
L’Accademia sarà aperta il 21 marzo dalle 14 alle 18 e il 22 marzo, con orario continuato dalle 10 alle 18. Le visite partiranno ogni 20 minuti per gruppi di circa 30 persone. Non è richiesta prenotazione.
Forte Falcone
Sorge a Portoferraio il forte voluto da Cosimo I de’ Medici, facente parte del progetto della città fortificata di Cosmopoli. E’ uno degli esempi più importanti di architettura militare rinascimentale, e insieme a Forte Stella e Torre della Linguella costituiva il sistema difensivo dell’Arcipelago Toscano.
Il forte sarà aperto sabato 21 marzo dalle 9 alle 14.
Non è richiesta prenotazione.
Pisa
Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano
La pieve, risalente al XI secolo, sorge a San Casciano di Cascina, in provincia di Pisa. La sua importanza va di pari passo con l’evoluzione della Repubblica di Pisa e con l’estensione del suo dominio sul Valdarno.
Oggi la chiesa fa sempre parte di un borgo che conserva perfettamente il suo aspetto rurale. La chiesa nel corso dei secoli ha subito molti cambiamenti, tra cui anche un restauro barocco degli interni, poi rimossi nel XX secolo per farla tornare al suo splendore romanico.
La pieve sarà aperta sabato 21 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. I turni di visita partiranno ogni 30 minuti.
Non è richiesta prenotazione.
Archivio di Stato
L’Archivio di Stato di Pisa apre le sue porte in occasione delle giornate FAI, permettendo ai visitatori di ammirare le splendide opere d’arte conservate a palazzo Toscanelli, dove l’Archivio risiede dal 1913.
Precedentemente il palazzo era appartenuto alla famiglia Lanfranchi, che lo acquistò nel 1505. Il palazzo fu ristrutturato da Giovanni Battista Cervelliera, architetto di corte, e successivamente anche dal Moschino, assumendo l’aspetto gentilizio che conserva ancora oggi.
Dal 1821 al 1825 vi abitarono Lord George Byron e Paolina Borghese, per poi essere ceduto nel 1829 alla famiglia Toscanelli.
Il palazzo sarà aperto sabato 21 marzo, in orario 10-13/14-18. I turni di visita saranno organizzati ogni 20 minuti per un massimo di 20 visitatori.
Non è richiesta prenotazione.
Quartiere di San Francesco
Cuore del centro storico di Pisa, il quartiere San Francesco si lascerà scoprire con una visita guidata per le vie del quartiere, i suoi palazzi e le sue chiese.
Nel 1854, dopo l’epidemia di colera, i Lorena fecero iniziare i lavori di riqualificazione del quartiere, per venire incontro anche alle popolazioni delle parrocchie di Sant’Andrea e San Pierino, particolarmente colpite.
Proprio le due chiese sono il gioiello di San Francesco: la prima attestata al 1084, la seconda menzionata per la prima volta nel 1018. Si trattava di due chiese “forisportam”, in quando situate al di fuori della cinta muraria medievale. Oggi Sant’Andrea è un teatro.
Domenica 22 marzo il quartiere aprirà le sue porte, con visite dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Le visite saranno ogni 30 minuti, e durante la visite della mattina si potrà accedere alla chiesa di Sant’Andrea, mentre nel pomeriggio alla chiesa di San Pierino.
Non è richiesta prenotazione.
Prato
Teatro Politeama Pratese
A pochi passi dalla Cattedrale di Santo Stefano sorge il Teatro Politeama Pratese: 958 posti, una volta apribile, progettata dall’architetto Pierluigi Nervi, e una storia che parte dal desiderio di costruire un teatro popolare.
Nel 1906 Bruno Banchini acquistò Palazzo Leonetti proprio con questo intento: fu aperto nel 1908 e fu usato anche come cinematografo. Nel 1914 l’ingegnere e architetto Emilio Andrè coprì l’arena che fino a quel momento era stata scoperta, inaugurando l’Arena Banchini nel 1921. Poi, nel 1925 il teatro, con la copertura di Nervi, fu inaugurato.
Il teatro sarà aperto sabato 21 e domenica 22 marzo, con orario continuato dalle 10 alle 17.30.
Non è richiesta prenotazione.
Camera di Commercio
Ex edificio industriale del secondo dopoguerra, la Camera di Commercio di Prato ha sede in via del Romito 71. L’edificio, che comunque mantiene il suo aspetto industriale, è frutto di una riqualificazione che ha riguardato l’intera area, poco fuori dal centro storico di Prato.
Oggi il palazzo ospita la biblioteca camerale, un auditorium, numerose sale conferenze e spazi espositivi che ne esaltano la politica di recupero.
L’edificio sarà aperto il 21 e il 22 marzo, in orario continuato dalle 10 alle 17.30.
Non è richiesta prenotazione.
Pistoia
Villa Forteguerri
In località Spazzavento, sorge Villa Forteguerri, attorniata da un grandissimo spazio verde che la incastona nel paesaggio circostante.
La presenza della famiglia Forteguerri è attestata nella zona già dal XI secolo, ma è nel 1679 che la villa viene costruita, per volere di Carlo Bernardo Forteguerri.
La villa, dalla maestosa architettura e per il grande parco che la circonda, è stata scelta da Paolo Virzì per il set del suo film La pazza gioia (2016).
La villa sarà aperta sabato 21 marzo dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30, e domenica 22 marzo in orario continuato dalle 9.30 alle 18.30.
Non è richiesta prenotazione.
Palazzo Galeotti
Nel centro storico di Pescia sorge questo palazzo settecentesco che, in occasione delle giornate FAI, ospiterà la mostra sull’artista risorgimentale Luigi Norfini, valorizzandolo nel legame con la sua città natale.
La mostra raccoglie numerose opere dell’artista, proponendo con Norfini un dialogo particolarmente intimo e familiare, ripercorrendo un cammino nell’Ottocento pesciatino.
La mostra sarà aperta il 21 e il 22 marzo, in orario 9.30-12-30/14.30/18.
Non è richiesta prenotazione.
Siena
Fattoria fortificata di Grancia di Cuna

Sorge a Cuna, frazione di Monteroni d’Arbia (SI), la grancia trecentesca, un granaio fortificato su tre livelli che era usato dall’Ospedale del Santa Maria della Scala, consentendogli un costante approvvigionamento (così come da sistema di grance).
Il fatto che questa sia fortificata, la rende unica nel territorio senese, con le sue mura e le sue torri che la circondano e la proteggevano.
Recentemente da privati è passata al comune di Monteroni d’Arbia, che l’ha ristrutturata per fini culturali, rendendola di nuovo accessibile.
Accanto alla grancia sorge la piccola chiesa dei Santi Giacomo Maggiore e Cristoforo, con il suo ciclo di affreschi trecenteschi.
La grancia è aperta il 21 e il 22 marzo, in orario continuato dalle 10 alle 17.
Non è richiesta prenotazione.
Torre e Casa Campatelli
Torre tra le torri, casa Campatelli è una delle 14 torri (sopravvissute fino ai giorni nostri) di San Gimignano.
I Campatelli, proprietari terrieri fiorentini, la acquistò all’inizio dell’Ottocento, e nel 2005 Lydia Campatelli la lasciò al FAI, a condizione che rimanesse aperta al pubblico.
Con i suoi 28 metri, la torre è ancora ricca di ricordi e opere d’arte, che testimoniano perfettamente la società borghese toscana tra l’Otto e il Novecento.
La torre sarà aperta il 21 e il 22 marzo, in orario continuato dalle 10.30 alle 18.30. Saranno previste, in alcuni orari, visite speciali con proiezione multimediale.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: link
Monna Agnese
In pieno centro storico, a due passi dal Duomo, si trova l’attuale sede del Liceo Linguistico e Istituto tecnico di biotecnologie di Siena.
Il palazzo, nato come ospedale, si specializzò nell’assistenza alle partorienti, per poi diventare una vera e propria scuola femminile. Fondata da donna Agnese (da cui la scuola prende il nome), seguace degli insegnamenti francescani, i locali della scuola tutt’ora conservano affreschi di notevole valore storico e artistico, tra cui un’opera di Beccafumi.
La scuola sarà aperta domenica 22 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.
Non è richiesta prenotazione.
Grosseto
Rocca Pisana
Nella suggestiva cornice del territorio di Castiglione della Pescaia, sorge Rocca Pisana. Dapprima faro etrusco, romano e bizantino, poi castrum con gli Aldobrandeschi, la rocca conserva tra le sue maestose mura una storia lunga millenni.
Ampliata nel corso dei secoli dai Medici, poi dai Lorena e infine disarmata nel 1850 e nel 1923 venduta a Italo Balbo, la rocca non ha perso la sua imponenza, che ancora la fa svettare sul lungomare di Castiglione.
La rocca sarà aperta il 21 e il 22 marzo, in orario continuato dalle 9.30 alle 17.
Non è richiesta prenotazione.
Arezzo
Colle Pionta

Luogo simbolo della memoria della città di Arezzo, il parco del Pionta apre le sue porte per le giornate FAI.
Noto anche come Duomo Vecchio, la struttura è ancora oggi simbolo del medioevo aretino, riemerso nel XX secolo a seguito degli scavi archeologici che hanno riportato alla luce i numerosi capitoli della sua storia, prima che fosse “dimenticato” e sostituito con la nuova cattedrale di Arezzo.
L’itinerario si snoderà tra le strutture dell’area ex manicomiale della Palazzina dell’Orologio, Palazzine dell’ex Ospedale Psichiatrico, Vecchio Duomo di San Donato e l’Oratorio di Santo Stefano.
Il duomo vecchio sarà aperto sabato 21 marzo dalle 15 alle 17.30, e domenica 22 marzo in orario 10-12/15-17.30.
Non è richiesta prenotazione.







