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“Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha già prodotto rilevanti tensioni sui mercati energetici. Con aumenti dei prezzi di petrolio, gas ed energia elettrica”.

Una nota di lavoro dell’Irpet, Istituto regionale di statistica, evidenzia i primi, possibili, effetti economici della guerra all’Iran avviata lo scorso 28 febbraio da Usa e Israele sull’economia toscana.

“Le stime indicano un aumento dell’inflazione dell’1% e una riduzione del PIL dello 0,3%”, scrive Irpet. “Assumendo uno scenario di rincaro del 50% del costo dei beni energetici importati per almeno dodici mesi”.

Gli effetti per le imprese

L’Irpet calcola che con riferimento al mondo delle imprese gli effetti andrebbero ad incidere su costi di produzione, trasporto e utenze, “mettendo a rischio la redditività di circa 15mila imprese toscane. Le possibili ricadute occupazionali coinvolgerebbero oltre 111mila lavoratori, con intensità differenziata tra i settori in base alla rispettiva intensità energetica”.

“Si stima che il 5% delle imprese toscane, pari a circa 15mila unità, subirebbe, per effetto dei rincari, un peggioramento del margine operativo lordo tale da determinarne il passaggio da valori positivi a valori negativi. Tali imprese assorbono il 10,8% della forza lavoro toscana, al netto degli occupati in agricoltura, nella pubblica amministrazione e nei servizi finanziari e assicurativi. Ne consegue che i lavoratori potenzialmente interessati da una situazione di crisi o difficoltà aziendale sarebbero circa 117mila. Numeri ed incidenze variano fra i settori, in relazione al diverso grado di intensità energivora di ciascuno di essi”.

 

Gli effetti sulle famiglie

Viene calcolato anche il danno che andrebbe a ricadere sulle famiglie toscane, con un aggravio dei costi quantificato in circa 768 euro annui medi per nucleo familiare. “Tale aumento – scrive Irpet – inciderebbe per l’1,7% sul reddito familiare e graverebbe in misura relativamente maggiore sui nuclei con minore disponibilità economica”.

“Assumendo, come ipotesi di base, che l’aumento del prezzo dei beni energetici importati sia pari al 50% e si protragga per almeno un anno, con successiva trasmissione dei maggiori costi all’insieme dei beni e dei servizi, il modello di micro-simulazione dell’IRPET consente di stimare un incremento medio della spesa familiare pari a circa 768 euro su base annua. Tale aumento corrisponde a un’incidenza media sul reddito per famiglia pari all’1,7% e rappresenta, pertanto, la quota aggiuntiva di reddito che dovrebbe essere destinata al mantenimento invariato del paniere di consumo delle famiglie toscane. L’impatto, tuttavia, non risulterebbe omogeneo tra le famiglie, ma tenderebbe ad accentuarsi al diminuire del reddito disponibile. La distribuzione delle famiglie in cinque gruppi di pari numerosità, ordinati in senso crescente per livello di reddito, evidenzia infatti come il peso dei rincari rischi di concentrarsi in misura maggiore sui nuclei economicamente meno abbienti.

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