La sanita toscana mette alla prova il bilancio 2025 della Regione Toscana. Oggi il Consiglio regionale è chiamato a votare la prima variazione di bilancio per chiudere il consuntivo 2025.
Per questo, il presidente della giunta, Eugenio Giani, ha presentato un maxi emendamento da 32 milioni di euro. Risorse che integrano quelle già previste nella variazione. La cifra monstre serve a coprire i maggiori costi per la sanità.
Intanto, fuori dal palazzo un centinaio di lavoratori dei Pronto Soccorso hanno manifestato per chiedere il rispetto degli obblighi contrattuali.
“32 milioni presi dal trasporto pubblico”
In aula, Giani ha spiegato che la Toscana “riceve dal fondo sanitario nazionale 8,273 miliardi”, mentre la Regione prevede “un’integrazione che viene dal bilancio regionale di 252 milioni”, di cui “172 milioni già versati. “Ne rimanevano 80 – ha detto – che abbiamo previsto nella variazione di bilancio “che è oggi all’ordine del giorno della seduta”.
Sui 32 milioni che dovranno essere destinati alla sanità, ha spiegato, provengono “per 25 milioni da una partita di giro che facciamo sul trasporto pubblico locale e 7 milioni dal fondo di riserva”.
Per Giani non cambierebbe nulla nel servizio del tpl (su gomma e su rotaia) e si tratta di “un accantonamento di fondi di garanzia che totalmente o parzialmente possono rientrare nel bilancio in base a quanto verrà realmente speso”.
Di questi 32 milioni, 6 sono previsti per il profilo della responsabilità professionale dei Pronto soccorso e 26 milioni per la responsabilità professionale in generale.
“Un balletto delle cifre”
Di tutt’altro avviso il commento di Alessandro Tomasi, consigliere di Fdi e portavoce dell’opposizione, che parla di “miracolo comunicativo” e di “balletto di cifre”. “Prima erano 110 milioni poi sono diventati 80 milioni, quelli della variazione di bilancio che abbiamo dovuto sospendere per i rilievi del Mef a cui oggi abbiamo dovuto aggiungere altri 30 milioni. Tutto questo ci riporta al disavanzo di 293 milioni”, ha detto.
“Sono molto preoccupato perché dire che tutto va bene è un esercizio molto pericoloso. Nel 2020 il disavanzo era di 91 milioni, nel 2022 il disavanzo era di 70 milioni, nel 2024 di 196 milioni, nel 2025 di 293 milioni. Questi sono i conti dei consuntivi di tutte le Asl. Sono investimenti? Sono medici in più? Sono servizi in più? No, non lo sono”.

La protesta in piazza
Intanto, mentre i lavori in aula vanno avanti, fuori dal Consiglio regionale i lavoratori dei Pronto soccorso hanno animato una protesta contro il taglio delle indennità arretrare. Un centinaio i partecipanti al presidio promosso da Cisl Fp, Nursing Up, Nursind e Fials: bandiere, fischietti e un coro ripetuto più volte “Vergogna, vergogna!”.
“State perdendo la fiducia di tutti il personale infermieristico del SSR e prima o poi ne pagherete il conto politico”, è il messaggio politico.
Tra le richieste quella di “rivedere quanto unilateralmente e in modo assolutamente inadeguato avete deciso sulle risorse assegnate agli infermieri dei Pronto soccorso della Toscana: dare tutti i soldi previsti dalla legge e non tenerseli per scopi non meglio definiti; darli per tutti gli anni: 2023, 2024 e 2025; rivedere la quantità del personale che veramente lavora nei Pronto Soccorso e non distribuire a pioggia le risorse su personale che in pronto soccorso non ci mette mai piede.







