PISA – L’arte tocca le corde del cuore. È una frase che suona poetica, ma che spiega in modo chiaro ciò che accade quando un’immagine, un colore, una scena dipinta riescono a smuovere qualcosa dentro chi guarda.
Un’esperienza difficile da spiegare fino in fondo: un intreccio di emozioni, suggestioni, talvolta vere e proprie ossessioni. Eppure, all’Università di Pisa c’è anche chi ha provato a interrogarsi sul significato più concreto di quell’espressione: cosa succede davvero, dal punto di vista umano e comportamentale, quando un’opera “ci colpisce”? Per questo il dipartimento di Biologia è alla ricerca di volontari per uno studio etologico sulla percezione dell’arte.
Chi può partecipare
La partecipazione è aperta a tutti, senza particolari requisiti o competenze: basta essere maggiorenni. L’obiettivo è raccogliere un campione il più possibile eterogeneo, dai 18 anni fino agli over 90, proprio per cogliere la varietà delle reazioni individuali davanti all’arte. L’esperimento – coordinato da Elisabetta Palagi – si svolge in modo semplice: ai partecipanti viene chiesto di sedersi davanti a un computer, in una stanza appositamente predisposta per garantire tranquillità e concentrazione, e osservare una serie di immagini di opere d’arte selezionate da diverse correnti figurative. Le immagini vengono mostrate in ordine casuale, così da evitare condizionamenti e rendere più omogenea la percezione.
L’obiettivo dell’indagine
Dopo ogni visione, ai volontari viene richiesto di rispondere a poche domande. “L’obiettivo – spiega Palagi – : è raccogliere una valutazione più razionale sulla risposta dal punto di vista emotivo. Studiare come le persone reagiscono alle opere d’arte ci aiuta a comprendere meglio i processi alla base delle emozioni e della percezione. Per questo abbiamo bisogno di un campione il più possibile vario: ogni partecipante offre un contributo unico alla ricerca”.
Come l’essere umano percepisce l’arte
Il test ha una durata contenuta, tra i dieci e i quindici minuti, ma i dati raccolti potrebbero avere implicazioni importanti: “Capire meglio come l’essere umano percepisce l’arte, come costruisce il proprio giudizio estetico e come le emozioni vengono attivate davanti a un’immagine”. conclude Palagi.
Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo all’indirizzo etoart@unipi.it. I test si svolgono al Dipartimento di Biologia dell’Università, in via Volta 6.







