FIRENZE – L’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza hanno intercettato e sequestrato oltre 5.000 farmaci illegali introdotti clandestinamente in Italia nell’ultimo anno.
I prodotti, quasi tutti provenienti da circuiti produttivi abusivi in Sud America e Sud-Est asiatico, mancano di certificazioni di qualità, tracciabilità e autorizzazioni sanitarie. Si tratta di un fenomeno in espansione, con reti sempre più strutturate che alimentano il mercato nero: tra i sequestri spiccano farmaci per la disfunzione erettile come Sildenafil e Tadalafil, steroidi anabolizzanti, integratori per performance fisiche, dimagranti e rimedi per allergie, infiammazioni e ipertensione. Non mancano sostanze non convenzionali, prodotte con componenti potenzialmente tossici.
Particolarmente eclatante un intervento recente: in un’unica operazione, gli agenti hanno confiscato oltre 1.500 pezzi – pasticche, flaconi e fiale a base di Sildenafil e Tadalafil – pronti per la vendita “sottobanco”. Il valore illecito stimato oscilla tra 17.000 e 25.000 euro, con costi di approvvigionamento irrisori e rincari fino al 90% sul mercato nazionale.
L’assunzione di questi farmaci, senza prescrizione medica o controlli, espone i consumatori a rischi gravissimi: effetti collaterali seri, danni irreversibili e, nei casi estremi, esiti letali, specie per chi ha patologie pregresse.
L’operazione ha portato alla denuncia di 9 persone, italiani e stranieri, accusati di introduzione e trasporto. Le indagini delineano un sistema di corrieri organizzati che aggirano i controlli doganali per rifornire le reti clandestine, con rotte in crescita trainate da una domanda costante e margini di profitto elevati.
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