PORTOFERRAIO – La guardia di finanza di Portoferraio, sull’Isola d’Elba, ha posto sotto sequestro un’area di circa 1.000 metri quadrati trasformata in discarica abusiva e 40 tonnellate di rifiuti, tra pericolosi e non.
L’operazione, condotta nell’ambito di controlli economici del territorio e per la tutela ambientale, ha portato alla luce un deposito illegale di materiali in avanzato stato di degrado.
L’intervento è scattato grazie a mirati approfondimenti info-investigativi che hanno permesso di identificare ingenti quantitativi di rifiuti sparsi sul suolo senza alcuna autorizzazione, in palese violazione delle norme ambientali. Tra i materiali sequestrati figurano mezzi pesanti da lavoro come camion, ruspe escavatori e betoniere industriali, oltre a elettrodomestici classificati come rifiuti pericolosi. Non mancano parti di mezzi meccanici, cisterne, roulotte e complementi d’arredo, tutti etichettati come rifiuti non pericolosi.
Preziosa la collaborazione con l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Arpat), che ha quantificato e classificato i rifiuti assegnando loro specifici codici dall’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER). Queste procedure sono essenziali per le fasi successive di bonifica, ripristino dei luoghi e pagamento dell’ecotassa regionale per il conferimento in discarica.







