Tempo lettura: 2 minuti

PORTOFERRAIO – Partendo dall’Isola d’Elba — nel 2026 l’arretramento dei prezzi tra le isole italiane è più un’eccezione che una regola.

Secondo un’analisi di Immobiliare.it Insights, l’Arcipelago nazionale conferma un mercato immobiliare ancora vivace, con differenze nette tra le destinazioni più ambite.

Capri inarrivabile

Capri resta l’isola più costosa d’Italia, con un prezzo medio di vendita che nel 2026 raggiunge gli 8.869 euro al metro quadro, pur mostrando un lieve calo rispetto al 2021 (-0,4%). Seguono Ponza, con quotazioni medie che sfiorano i 5.000 euro al mq, e l’Isola d’Elba, salita al terzo posto rispetto a cinque anni fa: le abitazioni in offerta all’Elba si attestano attorno ai 3.600 euro al mq.

La classifica prosegue con altre due isole campane: Ischia (3.550 euro al mq) e Procida (3.524 euro al mq) hanno prezzi molto simili tra loro. Notevole la discesa dei prezzi se ci si sposta verso la laguna veneta. Burano, pur restando una perla turistica, presenta quotazioni più contenute, poco sopra i 2.300 euro al mq.

Analizzando le principali isole per regione, emergono differenze marcate anche all’interno degli stessi territori. In Sardegna le aree più economiche tra gli storici capoluoghi sono Nuoro (1.205 euro al mq), Sassari (1.328 euro al mq) e Oristano (1.394 euro al mq), mentre Cagliari risulta decisamente più cara a 2.707 euro al mq. Sull’altro versante, l’Isola della Maddalena, di fronte alla costa nord-orientale sarda, sfiora i 2.933 euro al mq.

La Sicilia registra i prezzi medi più bassi dell’intero campione: Caltanissetta segna la soglia più contenuta a 665 euro al mq, seguita da Agrigento (897), Enna (921) e Trapani (933). Messina (1.056) e Ragusa (1.058) superano di poco il tetto dei 1.000 euro al mq. I capoluoghi più cari dell’isola risultano Catania (1.315), Siracusa (1.342) e Palermo, al vertice regionale con 1.548 euro al mq.

Il confronto con il 2021 evidenzia trend differenti: non tutte le isole hanno visto aumenti. Oltre alla lieve flessione di Capri (-0,4%) e al calo di Oristano (-1,4%), diverse località siciliane mostrano contrazioni significative. Caltanissetta perde il 13% dei valori, mentre Messina, Agrigento ed Enna registrano diminuzioni tra il -5,5% e il -7%. Il decremento più marcato tra le isole analizzate riguarda però Burano, con un -14,2% nel quinquennio.

Tra le crescite più rilevanti, Cagliari svetta con un aumento del 28% rispetto al 2021. Seguono Palermo (+16,1%), l’Isola della Maddalena (+14,7%), Siracusa (+10,9%), l’Isola d’Elba (+8,7%) e Ragusa (+8,3%).

Iscriviti al nuovo canale WhatsApp di agenziaimpress.it
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato sui fatti della Toscana
Iscriviti al nostro canale e invita anche i tuoi amici a farlo!