ROMA – “Siamo ben attrezzati per il futuro e, mi sento di dirlo, oramai tutte le strade portano a Siena”. Non usa giri di parole Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, nel suo intervento al congresso della Uilca a Roma.
Lovaglio ha tracciato la rotta dell’istituto di Rocca Salimbeni, rivendicando con orgoglio la ritrovata centralità e la forza della banca sul mercato: “Siamo un gruppo leader nel panorama italiano, con la solidità patrimoniale più alta d’Europa, oltre a una grande capacità di generare ricavi e capitale”.
L’AD ha poi gettato acqua sul fuoco sul fronte delle indiscrezioni legate a presunti contrasti interni al consiglio di amministrazione, scaturiti dopo il rinnovo dei vertici. A chi gli domandava se vi sia reale concordia nel CdA di Siena, Lovaglio ha risposto secco: “Vi posso dire che c’è”.
Il Premio Mangia 2026 a Luigi Lovaglio
Le strade di Lovaglio, in realtà, portano a Siena anche sul piano del massimo riconoscimento cittadino. Il Concistoro del Monte del Mangia, riunitosi ieri sera, ha infatti ratificato la decisione di assegnare all’amministratore delegato di Mps il Premio Mangia 2026. Secondo il Concistoro, il manager ha “contribuito ad accrescere la fama di Siena nel mondo” attraverso lo storico rilancio dell’istituto bancario.
La candidatura del banchiere era stata avanzata dal rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra. Come da tradizione, la consegna del premio avverrà con una cerimonia solenne il prossimo 15 agosto, nel giorno che precede il Palio dell’Assunta.
Nell’ambito delle stesse deliberazioni, il Concistoro ha inoltre conferito le medaglie di Civica riconoscenza a tre cittadini benemeriti che si sono distinti con la propria opera a favore della comunità: Michele Fiorini, Pier Guido Landi e Fabio Pianigiani.
Per Rocca Salimbeni e per la città si apre dunque un’estate di consolidamento economico e celebrazioni istituzionali, sotto il segno di una ritrovata stabilità.







