SIENA – “Noi cercheremo di fare il nostro”. Giuseppe Castagna non è disposto a mollare la presa su Mps.
Il ceo di Banco Bpm lo ribadirà oggi di fronte al cda, convocato per fare il punto dopo l’Opas di Intesa Sanpaolo sul Monte. Sul tavolo la proposta che lo stesso istituto di piazza Meda aveva lanciato poche ore prima per un’aggregazione con Rocca Salimbeni. E’ presumibile che Castagna provi a giocare al rialzo per mettere sul piatto un’offerta migliore, che possa essere ancora più appetibile per gli investitori. Finora si parlava di 800 milioni di sinergie e un soggetto da 50 miliardi in grado di rappresentare il secondo gruppo bancario italiano. Bpm avrà tutti gli occhi addosso: soprattutto quelli di Mps, che in base anche agli esiti odierni, potrà modellare il proprio cda, in programma il 22 giugno. Sarà la prima occasione per l’istituto senese di assumere una posizione ufficiale dopo il doppio rilancio. In particolare quello di Intesa, che in tandem con Unipol, punta ad acquisire il Monte e porre fine a una storia di oltre cinque secoli.







