Ergastolo per Vasile Frumuzache, il vigilante romeno che nel 2024 e 2025 uccise due giovani donne, sue connazionali.
La condanna alla massima pena è stata comminata questo pomeriggio dalla Corte d’assise di Firenze che per l’uomo ha aggiunto anche l’isolamento diurno per 18 mesi. L’uomo aveva confessato entrambi i delitti.

Nel corso del processo ammise di avere “ucciso Denisa per paura e Ana per disprezzo”. Ana Maria Andrei (27 anni) venne uccisa a Montecatini terme nell’agosto 2024, mentre Maria Denisa Paun (30 anni) a Prato nel maggio 2025.
I resti delle giovani donne furono ritrovati vicino alla sua abitazione e in un terreno del pistoiese.
La scomparsa di Maria Denisa era stata oggetto anche di trasmissioni televisive. Anch’ella di origini rumene, era residente a Roma. L’ultima sua localizzazione era stata a Prato, in un residence di via Ferrucci. In una prima fase, il Pubblico Ministero, Luca Tescaroli, aveva indagato la madre stessa e un avvocato. L’ipotesi era di sequestro di persona. Ma le cose erano ben diverse.
In aula anche Maria Cristina Paun, madre di Maria Denisa, che al momento della sentenza è scoppiata a piangere.
Frumuzache nel febbraio di quest’anno aveva anche tentato la fuga dal carcere di Sollicciano. Ora lo attende l’ergastolo.
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