SAN GIULIANO TERME – A tre mesi dal vasto incendio che tra il 28 aprile e il 2 maggio ha devastato il Monte Faeta, sul versante pisano prende forma il piano di interventi per mettere in sicurezza il territorio e ridurre il rischio idrogeologico in vista dell’autunno.
La Regione Toscana investirà quasi 400mila euro in opere di prevenzione e ripristino, illustrate questa mattina durante l’assemblea pubblica ospitata nella sala consiliare del Comune di San Giuliano Terme, alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, dell’assessore regionale all’agricoltura e forestazione Leonardo Marras e del sindaco Matteo Cecchelli.
L’obiettivo è duplice: limitare le conseguenze lasciate dall’incendio e rafforzare la capacità di risposta del territorio in caso di nuovi eventi. «Dopo aver affrontato l’emergenza con un imponente sforzo del sistema regionale antincendi boschivi – ha dichiarato Marras – oggi siamo qui a presentare la fase della ricostruzione e della prevenzione. Con un investimento di quasi 400mila euro la Regione Toscana interviene rapidamente per mettere in sicurezza i versanti colpiti dall’incendio del Monte Faeta, ridurre il rischio idrogeologico e proteggere cittadini, abitazioni e infrastrutture».
Nel suo intervento Giani ha ricordato il ruolo svolto dal sistema antincendio boschivo durante l’emergenza, sottolineando come il coordinamento tra Comuni, Regione e Stato abbia consentito di fronteggiare un incendio di eccezionale portata. Il presidente ha richiamato anche l’importanza delle opere di prevenzione, citando l’invaso presente nel territorio sangiulianese che, durante la notte del rogo, rese più rapido il rifornimento d’acqua degli elicotteri impegnati nello spegnimento delle fiamme.
Il progetto interessa tre aree del versante pisano
Sul Monte Castellare saranno realizzate numerose graticciate con il materiale vegetale rimasto dopo l’incendio, utili a rallentare il deflusso delle acque superficiali e contenere i fenomeni erosivi. Nell’area del Sugherone saranno invece ripristinate le due principali strade forestali che collegano la zona con Le Fontanelle passando dal Passo del Castagno, migliorando così l’accessibilità ai mezzi antincendio e di soccorso.
Gli interventi più consistenti riguarderanno però la zona della Ragnaia, la frazione del versante pisano maggiormente colpita dalle fiamme. Qui la sistemazione di nuove graticciate e la realizzazione di un importante intervento di selvicoltura per ricostituire la fascia di vegetazione a prevalenza di sughere che protegge gli oliveti. È prevista inoltre una fascia di protezione lungo via della Ragnaia, con taglio selettivo delle piante e opere di decespugliamento, oltre al ripristino del sentiero Cai 117 che collega Fontanelle a Mirteto.
Le misure di prevenzione adottate
Sempre nel territorio di Asciano sono stati eseguiti alcuni lavori preliminari finanziati dalla Regione: piccole briglie in legno nei vallini attraversati dai ruscelli che scendono dal Faeta e una “vasca di calma”, un bacino artificiale progettato per rallentare la velocità dell’acqua e dei detriti diretti verso valle durante gli eventi piovosi più intensi.
«Quelli previsti nel progetto di fattibilità sono interventi importantissimi per la salvaguardia dei nostri versanti del Monte Faeta duramente colpiti dall’incendio di tre mesi fa – ha dichiarato il sindaco Matteo Cecchelli -. L’amministrazione regionale è stata al fianco delle nostre comunità fin dalle primissime ore dell’incendio e continua ad esserlo in modo concreto, con tempi rapidi nella progettazione di opere che è necessario completare prima dell’arrivo delle piogge più intense».







