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PISTOIA – Augusto Mascagna, parroco della parrocchia di Orte, è il primo vescovo toscano nominato da Papa Leone XIV.

Nato nel 1964 a Caprarola, in provincia di Viterbo, Mascagna subentra a monsignor Fausto Tardelli come vescovo di Pistoia e Pescia. Tardelli, che guida la diocesi pistoiese dal 2014 e Pescia dal 2023 in persona episcopi, ha raggiunto i 75 anni.

La nomina arriva quasi a sorpresa: nei giorni scorsi si parlava del fiorentino monsignor Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato, come possibile successore. La scelta di Mascagna unisce l’eredità di papa Bergoglio alle sensibilità del nuovo pontefice Prevost. Parroco, teologo e referente diocesano per il cammino sinodale, Mascagna è anche responsabile della pastorale giovanile e familiare – ambiti cari a Leone XIV.

Le parole di Tardelli sull’unione delle diocesi

Monsignor Tardelli, nominato amministratore apostolico fino all’ingresso del successore, ha commentato: «Da oggi inizia una seconda fase dell’unione in persona episcopi. Molto è da fare e da inventare. Coinvolgerà pienamente la diocesi di Pistoia: il nuovo vescovo Augusto arriverà per entrambe. Nella sua lettera alle diocesi è chiaro: si tratta di un cammino a due, un cambiamento psicologico con risvolti pratici, che richiederà una progettazione pastorale comune e qualche sacrificio».

Il profilo di Mascagna e il suo messaggio poetico

Mascagna, ex direttore spirituale dei seminaristi al Centro Vocazionale, ha insegnato Teologia fondamentale all’Istituto Faleritano di Scienze religiose e Teologia dogmatica all’Istituto superiore di Scienze religiose di Civita Castellana. Nel saluto alle diocesi, che assumerà in data da definire, ha espresso: «Con tremore e gioia grande, come le donne al sepolcro vuoto, accolgo la decisione di Leone XIV. Carissime diocesi di Pistoia e Pescia, comunità ricche di storia, arte e fedeli, desidero camminare con voi: per le strade delle città e borghi, tra pianure, vivai e fiori, dai 60 metri di Pistoia ai 2.300 dell’Abetone, dalla valle dei vivai all’Arno. Tutto parla della bellezza del Creatore», evocando san Francesco e la Laudato si’. Ha concluso: «Camminiamo insieme con il Signore. Il mio ministero confermerà la vostra fede, testimoniandola con la vita. Mai da solo».

Sfide all’orizzonte: il caso Biancalani

Tra le urgenze per Mascagna, il delicato dossier su don Massimo Biancalani. Sabato scorso, un comitato di una trentina di residenti di Raminia – guidato dal candidato FdI alle Comunali Matteo Pomposi – ha protestato contro l’accoglienza di circa 40 migranti nella parrocchia di Raminia, sul modello di Vicofaro, da cui Biancalani fu allontanato proprio da Tardelli.

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