Foto Cristina Pacelli
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SIENA – Il genius loci esiste. È percepibile in quei luoghi dove storia, cultura, arte, tradizioni hanno creato, attraverso il tempo, qualcosa di unico.

Da questa consapevolezza nasce – nell’ambito del progetto “CLIC Crescere Liberamente, Imparare Consapevolmente”, promosso dalla Rete Documentaria Senese e coordinato dalla Biblioteca degli Intronati di Siena – la rassegna “I luoghi, le storie. Soste d’autore”, a cura di toscanalibri.it con la direzione artistica del giornalista e scrittore Luigi Oliveto.

Dal 10 aprile al 5 giugno, sei appuntamenti gratuiti per rivivere le unicità dei luoghi scelti (Gaiole in Chianti, Asciano, Monteriggioni, Murlo, Montalcino e San Gimignano) in compagnia di guide speciali, persone dedite alla narrativa, allo studio della storia, della letteratura, dell’antropologia, della scienza.

Così quelle località, per quanto note, verranno viste e sentite con rinnovati sguardi, conoscenze, emozioni.

Il programma

Gaiole in Chianti

Primo appuntamento venerdì 10 aprile (ore 17-19) a Gaiole in Chianti dal titolo Mazzasprunìgliola. Tradizione del racconto nel Chianti senese. A fare da guida l’etnoantropologo Fabio Mugnaini, partenza da piazza Bettino Ricasoli.

I racconti della tradizione orale chiantigiana presentano un mondo sorprendentemente indaffarato, capace però di affiancare al lavoro il piacere del riso e della sociabilità. Quelle storie costituiscono memoria di una storia – quella contadina – inscritta a pieno titolo nella nostra cultura. Un patrimonio comune di sagacia, parole, modi di intendere la vita.

Asciano

Venerdì 17 aprile (ore 17-19) “Soste d’autore” fa tappa ad Asciano per affrontare il tema Geologia e poesia delle Crete senesi. Sono previsti gli interventi di Leonardo Canapini, specializzando in geologia (Università di Siena) e Luigi Oliveto, scrittore e saggista. Letture a cura di Paola Lambardi. Partenza nel Giardino Donato di Becco (via delle Fonti).

Milioni di anni fa qui c’era il mare. Il mare Pliocenico, che, ritiratosi, ha lasciato memoria di sé in una distesa di argille, gesso, salgemma. Un paesaggio diventato iconico, non a caso descritto, assunto come metafora, eletto a luogo dell’anima da viaggiatori, poeti, narratori.

Abbadia Isola (Monteriggioni)

Terzo appuntamento domenica 3 maggio (ore 10-12) ad Abbadia Isola (Monteriggioni). Lo storico Mario Ascheri e l’archivista Patrizia Turrini parleranno de La Francigena in Toscana e la Terra di Siena. Partenza da Piazza San Cirino.

Dire Francigena – 1800 chilometri di strada che collegano Canterbury a Roma – significa evocare secoli di storia, cultura, spiritualità. Sul tracciato toscano della Francigena, Abbadia Isola era fondamentale luogo di tappa, citato come Burgenove da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che, verso la fine del X secolo, vi sostò durante il suo viaggio di ritorno da Roma.

Poggio Civitate (Murlo)

Venerdì 22 maggio (ore 17-19) “Soste d’autore” approda a Poggio Civitate (Murlo) per un appuntamento dedicato a Gli etruschi nella letteratura del Novecento. A fare da guida Chiara Zampieri, docente alla Vrije Universiteit di Bruxelles.

Al fascino degli Etruschi non si sono sottratti nemmeno i letterati. Tant’è che Etruschi e Italici sono presenti anche nell’immaginario letterario novecentesco. Importanti autori quali Carducci, D’Annunzio, Cardarelli, Savinio, Carlo Levi, Bassani ripresero in vari modi il tema etrusco, attribuendoli di volta in volta simboli, ruoli, idee.

Montalcino

Venerdì 29 maggio (ore 17-19) ci si sposta a Montalcino con Anna Maria Foli, scrittrice e traduttrice, che parlerà de Il vino nella letteratura.

Il connubio tra vino e letteratura è presente sin dagli albori della scrittura. Dall’antichità pre-classica alla narrativa contemporanea, leggiamo come il vino possa accompagnare passioni, solitudine, festa, dolore, esaltazione. E già chi ne scrive ha bisogno, talvolta, di intingere la penna nel calamaio di Dioniso.

San Gimignano

Ultimo appuntamento venerdì 5 giugno (ore 17-19) a San Gimignano nel nome di Folgóre e la poesia comico-realistica toscana. A fare da guida Paolo Orvieto, già professore ordinario all’Università di Firenze.

Folgóre da San Gimignano, pseudonimo di Giacomo (o Jacopo) di Michele, fu poeta rappresentante di quel movimento poetico nato in Toscana verso la metà del XIII secolo, espressione della cosiddetta poesia comico-realistica. Una poesia di stile ‘basso’, caratterizzata da tematiche laiche e mondane, in decisa contrapposizione alla lirica italiana dominante di quell’epoca, il dolce stil novo. I versi più noti di Folgóre sono i quattordici sonetti “dei mesi”, auguranti gioie e divertimenti per tutti i mesi dell’anno, e gli otto sonetti “della settimana” in cui si consiglia di dedicarsi a feste, tornei, cacce.

Il progetto

Coordinato dalla Biblioteca comunale degli Intronati di Siena con il sostegno di 32 Comuni senesi, il progetto si è classificato al secondo posto nel bando della Regione Toscana “Giovani e adulti in-formati.

Interventi di educazione permanente non formale della popolazione adulta maggiorenne” cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Pr Fse+ 2021-2027, priorità 2 “Istruzione e formazione”, azione 2.f.10 – è partito nel 2025 e avrà durata per tutto il 2026, coinvolgendo 32 biblioteche su 33 e 12 archivi del Comune di Siena e di quelli della provincia di Siena.

Per info sul programma https://redos.comune.siena.it/clic/

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