Home imagenda Domenico di Bartolo. Asciano dedica una mostra al suo figlio illustre

Domenico di Bartolo. Asciano dedica una mostra al suo figlio illustre

2591
0
SHARE

Domenico di Bartolo Ghezzi (Asciano, 1400/1404 – Siena, 1444/1447), fu interprete autentico del Rinascimento senese. Per la prima volta la sua città natale, Asciano, nelle crete senesi, dedica una mostra  al suo “Pictore” nei locali di Palazzo Corboli, sede del museo civico archeologico e d’arte sacra, intitolata “DOMENICO DI BARTOLO. CRONACHE DI MISERICORDIA”. Le opere dell’artista dialogheranno così con quelle presenti nel museo, inserito dal Daily Telegraph tra i «dieci piccoli musei più belli d’Italia», tra cui le opere di Francesco di Valdambrino, Martino di Bartolomeo, Matteo di Giovanni,il Maestro dell’Osservanza, Ambrogio Lorenzetti.

La mostra (presentata a Roma alla Camera dei Deputati con il critico d’arte Vittorio Sgarbi) è promossa e organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Asciano, e con il contributo di sponsor privati (Banca Cras, De Gortes, Treemme, De Munari, Lodovichi, Segis). Aperta dal 6 maggio al 11 agosto, il programma prevede per la giornata inaugurale  la Lectio magistralis di Vittorio Sgarbi intitolata “Domenico di Bartolo, missione Firenze, tra slanci e contraddizioni” (Chiesa monumentale Sant’Agostino, ore 17.00).

Tra le opere di Domenico di Bartolo concesse in prestito e visibili alla mostra ci saranno la “Madonna dell’Umiltà” (Pinacoteca Nazionale di Siena), la “Vergine Assunta”, (Conservatori Femminili Riuniti di Siena) e il “graduale miniato” (opera incompiuta), proveniente da Pomarance. Mentre opere di altri artisti saranno la statua lignea “Madonna col Bambino” di Jacopo della Quercia, proveniente da Villa a Sesta, la “Madonna col Bambino” di Luca della Robbia, della chiesa della Fraternita di Foiano della Chiana.

Insieme alla mostra, Asciano ha dedicato al pittore anche uno studio storico che fungerà da catalogo, “Domenico di Bartolo pictore dasciano. Una vita artistica tra luci e ombre” di Augusto Codogno (Maggioli Musei, 2017) con un saggio storico del professor Mario Ascheri e la prefazione di Vittorio Sgarbi. Durante la mostra sono previste conferenze, concerti e incontri sull’arte, il paesaggio e la pittura senese del Quattrocento.

Info utili: Asciano, Museo Civico Archeologico, t. + 39 0577 719524. Orari: tutti i giorni 10.00-13.00 – 15.00-19.00. www.ascianoturismo.it