MONTALCINO (SI) – Domenica 11 gennaio 2026 al Teatro Astrusi di Montalcino andrà in scena, alle ore 17:00, la compagnia La Contrada con lo spettacolo La Bella e la Bestia, inserito nella rassegna Piccoli Astrusi.
La compagnia di Livia Amabilino e Lorella Tessarotto ha liberamente tratto dalla fiaba tradizionale l’adattamento per il palcoscenico pensato per i più piccoli, con la regia di Daniela Gattorno e con Enza De Rose, Valentino Pagliei e Francesco Godina.
Rivisitando la celebre fiaba, la compagnia La Contrada racconta il legame speciale tra Bella e Bestia, un viaggio che supera le apparenze per arrivare al valore della conoscenza reciproca e della bellezza interiore. Lo spettacolo è pensato per avvicinare bambini e ragazzi a una riflessione profonda sulla capacità di andare oltre l’aspetto esteriore, celebrando i valori dell’accettazione e della comprensione.
La bestia della fiaba è qui un giovane principe, ma anche un ragazzo di oggi, con grandi orecchie e sopracciglia pelose, trasformato in un essere orribile da una strega malvagia. Ma Bestia non si arrende e vuole trovare la ragazza giusta per spezzare l’incantesimo che lo opprime.

È così che, quando un padre sta per cogliere una rosa in regalo per la figlia preferita, alla Bestia viene offerta la grande opportunità di costringere una ragazza a vivere con lui, nella speranza di riuscire a convolare a nozze. Bella per sua fortuna non è solo carina, ha un grande cuore e accetta di conoscere Bestia, che è brutta ma simpatica e anche un po’ romantica.
Tra i due si instaura un rapporto speciale, che trascende l’aspetto fisico, capace di spezzare ogni incantesimo, partendo dall’accettazione di sé. Tra sorelle intriganti e pasticcione, un padre negato per gli affari ma con il cuore di poeta e un cameriere bizzarro, si snoda una vicenda dal finale un po’ speciale.
La stagione teatrale è curata e gestita dal Teatrino dei Fondi, con la direzione artistica di Enrico Falaschi con il sostegno del Comune di Montalcino, del Ministero della Cultura, e di Unicoop Firenze.







