Sette uomini di nazionalità marocchina, di età compresa tra i 21 e 26 anni, irregolari in Italia e senza fissa dimora, sono stati arrestati da Polizia e Carabinieri con l’accusa di aver organizzato un’attività di spaccio in uno stabile disabitato in via Pistoiese, nella zona di Peretola a Firenze, all’altezza dell’incrocio con via dell’Osteria. Altri tre connazionali risultano al momento ricercati. Le manette sono scattate a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Firenze Gianluca Mancuso su richiesta del pm Giovanni Solinas.

Questione di affiatamento Le indagini, partite nell’ottobre del 2017, sono state portate avanti con appostamenti e pedinamenti. «Poliziotti e Carabinieri – si spiega in un comunicato – sono riusciti a documentare una persistente e fiorente attività di spaccio, che avveniva nell’arco dell’intera giornata». Lo stabile, all’epoca delle indagini occupato dagli indagati, era diventato la base logistica degli spacciatori, anche perché era difficilmente controllabile da parte delle forze dell’ordine grazie alla presenza di numerose vie di fuga. «Pur non trovandosi in presenza di una struttura associativa», si precisa nella nota, «gli indagati erano ben affiatati tra loro», arrivando a organizzare servizi di vedetta al piano superiore dell’immobile o delle ronde in bici per verificare la presenza di polizia o carabinieri. Tra gli acquirenti dei pusher, studenti e lavoratori di ogni età.

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