FIRENZE – Il 1° e l’8 marzo i musei della Direzione Regionale Musei della Toscana offriranno al pubblico due giornate speciali all’insegna di aperture festive, ingressi gratuiti e iniziative culturali diffuse in tutto il territorio.
Domenica 1° marzo torna infatti l’appuntamento con la Domenica al Museo, che offre l’ingresso gratuito ai luoghi della cultura statali della Toscana, mentre domenica 8 marzo, Giornata internazionale della Donna, i musei e i luoghi della cultura statali saranno a ingresso gratuito per le donne.
A Firenze aperti entrambi i giorni il Museo di San Marco dove, dopo lo straordinario successo della mostra Beato Angelico, l’esperienza per il pubblico continua con la possibilità di immergersi integralmente in uno dei cicli di affreschi rinascimentali più straordinari e suggestivi, realizzato da Beato Angelico per il convento domenicano di San Marco, il Museo archeologico nazionale e il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi. Aperti solo domenica 1 il Cenacolo di Sant’Apollonia e il Chiostro dello Scalzo.
Ingressi per la Giornata internazionale della donna
Ingresso gratuito il 1° marzo e, per le donne, l’8 marzo alla Villa medicea della Petraia, al Giardino della Villa medicea di Castello, al Parco di Villa il Ventaglio e alla Villa medicea di Cerreto Guidi.In quest’ultima, l’8 marzo verrà celebrato l’universo femminile con un doppio appuntamento: sarà possibile visitare un’esposizione di documenti e fotografie storiche dedicata a Nada Parri, figura chiave della Resistenza e prima sindaca donna del Comune, e parallelamente, il personale del museo offrirà delle visite guidate tematiche, incluse nel biglietto d’ingresso, alla scoperta delle donne di Casa Medici. Le visite si svolgeranno alle 9:00, 10:00, 11:00, 12:00, 15:00 e 16:00.
I Musei di Arezzo
Ad Arezzo aperto il Museo archeologico “Gaio Cilnio Mecenate” dove sarà possibile visitare la mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, recentemente inaugurata. La celebre scultura bronzea – ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze, e dal 1871 esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze – è collocata in uno degli ambienti più suggestivi della sezione romana del Museo aretino, dove viene raccontata attraverso una narrazione aggiornata e immersiva che ne ripercorre la scoperta, la fortuna collezionistica fiorentina e la complessa storia conservativa.
L’esposizione si caratterizza inoltre per un vasto e articolato programma di eventi, incontri, laboratori, seminari e processi culturali partecipati rivolti alle scuole, ai cittadini, alle associazioni del territorio e ai professionisti del settore: l’obiettivo è rafforzare il legame tra patrimonio, territorio e comunità, restituendo alla Minerva il suo ruolo di catalizzatore di identità, locale e italiana.
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Aperti entrambi i giorni anche il Museo di Casa Vasari, la Basilica di San Francesco e il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna. Sempre in provincia di Arezzo, aperto domenica 1° marzo il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi, dov’è possibile ammirare i nuovi allestimenti delle sale dedicate alle ceramiche tradizionali anghiaresi e alle armi storiche.
Andar per musei e parchi nella costa
Aperti i Parchi archeologici della Maremma, Cosa, Roselle e Vetulonia, il Museo nazionale di Cosa è temporaneamente chiuso al pubblico per lavori di manutenzione. Al Parco archeologico di Roselle il 1° marzo sono in programma due visite accompagnate gratuite, alle ore 10.30 e alle ore 14.30, mentre l’8 marzo al Parco archeologico di Cosa il personale del museo condurrà dalle 9.30 una visita accompagnata gratuita, realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale “Insieme in rosa” che è impegnata in campagne di sensibilizzazione per la lotta e la prevenzione dei tumori. Dopo la visita, sarà possibile partecipare a una camminata metabolica con cuffiette, con percorso ad anello ed esercizi guidati con trainer (è richiesto abbigliamento sportivo e borraccia d’acqua): l’evento è organizzato per raccogliere fondi per contribuire all’acquisto di un fiducial marker per il reparto di radioterapia dell’Ospedale Misericordia di Grosseto.
Al Parco di Cosa l’8 marzo visite accompagnate gratuite anche dalle 15 alle 17 e al Parco di Roselle visita accompagnata compresa nel costo del biglietto alle 10:15 (ingresso gratuito per le donne).
I musei gratuiti a Lucca e dintorni
Gratuiti il 1° marzo per tutti e l’8 marzo per le donne i Musei nazionali di Lucca, Museo nazionale di Palazzo Mansi e Museo nazionale di Villa Guinigi, dove è in corso la mostra “Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento” a cura di Luisa Berretti, Emanuele Pellegrini ed Ettore Spalletti, la prima grande mostra monografica dedicata a Luigi Norfini (Pescia 1825 – Lucca 1909), in occasione del bicentenario della nascita.
Le aperture straordinarie di Pisa
Aperti entrambi i giorni a Pisa il Museo delle navi, il Museo di San Matteo e la Certosa di Calci. Aperto solo domenica 1° marzo il Museo nazionale di Palazzo Reale, dove in doppia replica, alle 10 e alle 11:30, la KINESIS Contemporary Dance Company presenta lo spettacolo gratuito di danza itinerante “Carmen a Palazzo Reale”, un evento inserito nella rassegna Festa della Toscana 2023, nel progetto Diritti & Umani IX ed.
Dove incontrare l’arte e Pistoia e Prato
A Pistoia aperti entrambi i giorni come sempre gratuitamente la Fortezza di Santa Barbara, l’ex Chiesa del Tau e l’Oratorio di San Desiderio, mentre in provincia di Prato l’Area archeologica di Comeana sarà aperta soltanto il 1° marzo.
In provincia di Prato, la Villa medicea di Poggio a Caiano sarà aperta entrambi i giorni. Domenica 8 marzo lo staff del museo offrirà al pubblico le due visite guidate tematiche “Donne in Villa. Queste ninfe e altre genti”, alle 10:30 e alle 15:30, dedicate alle donne che hanno segnato la storia di questo luogo: partendo dalle figure allegoriche di Ambra e Pomona, simboli della natura e del territorio, passando per le vicende rocambolesche delle Granduchesse di casa Medici, fino ad arrivare a Elisa Baciocchi e Rosa Vercellana, il percorso verrà completato anche con la narrazione delle donne artiste presenti in Villa e con una rilettura iconografica delle figure di Maria ed Elisabetta, raffigurate nel dipinto la Visitazione di Pontormo, temporaneamente esposto al piano nobile dell’edificio.
Aperta il 1° marzo l’Area archeologica di Comeana – Tumulo di Montefortini. La struttura è un tumulo artificiale alto 12 metri che ospita due camere funerarie, la principale è una monumentale tomba a tholos (circolare) del 640-630 a.C., caratterizzata da una copertura a “falsa cupola” sorretta da un pilastro centrale.
Il Museo nazionale etrusco di Chiusi
Infine a Chiusi (SI) il Museo nazionale etrusco sarà aperto entrambi i giorni e l’8 marzo alle 11:30 ospiterà la conferenza di Giulia Previti “Raccontare la quotidianità femminile nel Medioevo attraverso l’archeologia”. Attraverso le tracce materiali del passato verrà ridata voce alle donne medievali, spesso dimenticate. Attraverso lo studio del sito di Cencelle e l’analisi di oggetti comuni come le fuseruole o i resti ceramici, la ricerca ricostruisce il lavoro, i gesti quotidiani e l’identità femminile. L’indagine si estende inoltre all’analisi scientifica dei resti ossei per svelare dettagli intimi sulla salute e sulle esperienze di vita reali, trasformando i reperti in autentiche biografie al femminile.







