Giancarlo Giorgetti
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Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto oggi in audizione alla commissione banche, ha ribadito che il Governo non interverrà in merito alla vicenda Opas di Intesa SanPaolo su Mps.

Tuttavia, vede alcuni problemi nell’operazione. In particolare legati alla concorrenza e alla desertificazione bancaria sui territori.

“Noi siamo neutrali – ha detto – Però il Golden Power valuterà e in astratto può anche capitare di dover valutaree se in quelle condizioni ci sono delle prescrizioni da fare”. Come a dire che un fumus di irregolarità potrebbe intravedersi nell’operazione da 30 miliardi di Intesa San Paolo che, se andasse in porto rivoluzionerebbe gli equilibri bancari italiani, taglierebbe definitivamente il rapporto tra Mps e il suo territorio di riferimento. Ma soprattutto farebbe di Mps uno spezzatino, diviso tra Intesa e Bper.

“Le prescrizioni ci possono essere, soprattutto per garantire la concorrenzialità, l’assistenza alle Pmi, e a livello territoriale la presenza di una competizione”. Il ministro leghista, forse, comincia a far riflettere quanti fino a oggi hann gridato al grande successo che l’operazione potrebbe creare qualche danno collaterale. Ad esempio, il sostegno alla crescita di tanti territori che sarebbero privati di un importante istituto di credito autonomo e indipendente e sufficientemente grande.

“Concentrazione o concorrenza?”

“Si tratta di un’offerta di mercato. Il tema pero’ è la concentrazione che dà stabilità al sistema, lo consolida pero’ noi dobbiano garantire concorrenza sui territori: e’ un tema di antitrust’ che nelle situazioni di aggregazione e’ ‘sempre stato curato’.

Il ministro ha spiegato di non sapere se la competenza sarà dell’Antitrust europea o italiana ma in ogni caso si tratta di un aspetto importante. Il ministro poi si è dimenticato di dire che, al momento, all’Antitrust italiana è vacante la posizione di presidente. E che Elisabetta Iossa dal 5 maggio scorso è presidente facente funzioni, in attesa che venga nominato il nuovo presidente.

In ogni caso, l’audizione del ministro si conclude con una riflessione: “Io mi metto nei panni di chi chiede il mutuo ipotecario o il prestito e non posso non avere alternative sul territorio”. Già anche noi ci mettiamo nei panni di milioni di italiani che, con questa operazione finanziaria sulle spoglie delle banche, si troveraà ad avere una sola banca come interlocutrice. Un po’ poco per garantire pluralità di offerta. E allora, anche noi concludiamo con lo stesso dilemma di Giorgetti: “Meglio la concentrazione o la concorrenza?”.

Mps, contromisure contro rischio spezzatino. Movimenti nel silenzio. Keep calm and carry on. Per ora

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