sede Mps viale Mazzini
Tempo lettura: 4 minuti

Iniziata puntuale l’assemblea dei soci di banca Mps. Nell’auditorium di viale Mazzini si decide il futuro della banca più antica del mondo. Ancora una volta ad un bivio, come tante volte nella sua secolare storia.

Si tratta di una una sorta di redde rationem tra le compagini sociali che compongono l’azionariato di banca Mps e che vedono schierate, in sostanza, due liste concorrenti.

Da un lato la lista presentata dal cda di Rocca Salimbeni, capofila il socio Francesco Gaetano Caltagirone, che indica come ad la new entry Fabrizio Palermo e alla presidenza conferma Nicola Maione. Dall’altra la lista del socio Plt holding, della famiglia Tortora, che indica quale ad Luigi Lovaglio.

Sarà in ogni caso una assembla di svolta, tanto nel caso dell’affermazione della lista proposta dal cda, quanto nel caso di una affermazione, a sorpresa, della lista della Plt holding. Nel primo caso per l’evidente cambio alla guida di Rocca Salimbeni (da Lovaglio a Palermo, con Maione a fare da garante), nel secondo con il ritorno in sella di Lovaglio, dopo essere stato defenestrato dal cda qualche giorno fa ed escluso dalla lista di maggioranza. Tutto dipende da come si schiereranno i soci, i fondi, e il socio di maggioranza relativa Delfin che ancora non si è espresso.

Al suo insediamento, l’assemblea, presieduta dal presidente Nicola Maione, ha registrato la presenza del 64% del capitale sociale. In sala anche l’ex ad Luigi Lovaglio. Tra i presenti, con quote superiori al 3% del capitale sociale, il gruppo Delfin, cassaforte della famiglia Del Vecchio (17,53%), il gruppo Caltagirone (10,26%), il fondo Blackrock (4,98%), il Tesoro (4,86%), Banco Bpm (3,74%).

A sorpresa vince la lista di Luigi Lovaglio

Ore 17.30 Vittoria della lista capeggiata da Lovaglio
Con qualche minuto di anticipo sulla proclamazione, La Stampa annuncia la vittoria della lista Plt holding capeggiata da Luigi Lovaglio. Qualche minuto più tardi, il cda rientra nell’auditorium di viale Mazzini e annuncia i risultati, dopo la verifica dei voti. La lista del cda ha ottenuto il 38,79% (sui presenti), la Lista Plt Holding (Lovaglio): 49,95%, memtre la lista Assogestioni il 6,94%. Contrari: 0,22%, Astenuti: 4,1%. Immediatamente dopo, il presidente Nicola Maione annuncia il ritiro della sua candidatura da presidente di banca Mps.

Il resoconto dell’assemblea

Ore 16.30 Conteggio dei voti
L’assemblea dei soci Mps viene sospesa dopo la votazione sull’elezione del consiglio di amministrazione per la verifica dei voti. Il presidente Nicola Maione ha comunicato ai soci, al termine della votazione, che la banca si sarebbe presa del tempo per la verifica del conteggio dei voti.

Ore 14.00 Cda di 15 componenti
L’assemblea di Mps ha stabilito che il prossimo consiglio di amministrazione di Rocca Salimbeni sarà composto da 15 componenti. La proposta è stata votata dal 98,25% dei voti favorevoli, l’1,44% contrari e lo 0,3% astenuti. Attualmente il cda era composto da 13 componenti, tra cui il presidente e 1 vicepresidente.

Ore 12.30 Bilancio approvato
L’assemblea dei soci approva il primo punto all’ordine del giorno, il bilancio 2025. I sì sono stati pari al 99,62% dei votanti, i contrari lo 0,04%, gli astenuti lo 0,3% e i non votanti lo 0,021%.

11.30 Fondazione Mps
Il presidente della Fondazione Mps, Carlo Rossi, che ieri aveva fatto un resoconto della sua attività, ha annunciato che non voterà sulla governance [LEGGI INTERVENTO INTEGRALE].

Ore 11.00 L’applauso dell’assemblea
In conclusione al suo intervento, il consigliere Giuseppe Bivona ha ripreso il presidente Maione, sottolineando il mancato ringraziamento a Luigi Lovaglio per il lavoro fatto. L’assemblea ha appaludito fragorosamente. “Mi sono opposto in qualunque sede contro Lovaglio – ha detto -, però credo che un tributo per quanto fatto sia d’obbligo”.

L’apertura del presidente

Ore 10.30 L’intervento di Maione
“Da parecchi anni sono all’interno della banca  – ha detto il presidente Nicola Maione – e devo dire che da quando sono entrato è stato fatto un percorso enorme di sacrifici, con momenti di soddisfazione e di gioia, ma anche giornate di dolore. Oggi, però, la banca è diventata tra le migliori nel panorama italiano, tornata competitiva sul mercato grazie al lavoro straordinario di tutte le donne e uomini di Mps”.

Queste le parole del presidente di Rocca Salimbeni, Nicola Maione, pronunciate nel corso dell’assemblea degli azionisti. “Abbiamo creduto tutti quanti in un progetto, remando nella stessa direzione”, ha aggiunto. “Penso che il futuro della nostra banca sia certamente un futuro di crescita e di successo”. Maione ha poi elogiato gli azionisti presenti in sala. “Donne, uomini con competenza, storia, credibilità e standing, capaci di supportare processi di sviluppo sempre più ambiziosi”. “Vogliamo guardare avanti con fiducia e continuare a impegnarci per raggiungere nuovi e importanti traguardi”, ha concluso.

Non è mancato un riferimento al ruolo sistemico di Mps: “Penso che la solidità della nostra banca abbia contribuito anche alla solidità dell’intero sistema bancario italiano, rafforzandone la credibilità a livello internazionale, senza dimenticare le radici radicate nel territorio, perché questa è una banca dei territori”.

“Non so come finirà assemblea”

In conclusione, Maione ha detto: “Non so come andrà a finire questa assemblea, però io e tutto il Cda siamo qui, ci mettiamo la faccia, siamo convinti di quello che facciamo, ma sono sicuro che in questi anni ho dato tutto quello che potevo per la banca e lo farò sempre, perché sono sempre il primo sostenitore della banca più antica e straordinaria al mondo, indipendentemente dalle posizioni che occuperò”.

 

Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita i tuoi amici