Carlo Rossi, presidente Fondazione Mps
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Conferenza stampa di fine mandato per Carlo Rossi, presidente dal 2018 della Fondazione Mps. Molte notizie e qualche sassolino tolto.

Licenziamento Lovaglio

Partiamo dai sassolini. Rossi ha raccontato ai giornalisti di avere parlato con il presidente di banca Mps, Nicola Maione. “Ho voluto descrivere il ‘sentiment’ della città – ha detto -. La gente in strada mi ha fermato e chiesto se a Siena siamo tutti pazzi, abbiamo trovato uno [Luigi Lovaglio, ndr] che ha salvato la banca e lo licenziamo”. Pare che Maione non abbia risposto.

Quota 0,2% del capitale di Mps

Poi, Carlo Rossi ha anche annunciato che la Fondazione ha acquisito nuove quote del capitale sociale di Rocca Salimbeni. Si tratta della prima volta in tanti anni. “La Fondazione Mps ha raddoppiato la sua partecipazione nel capitale di Banca Mps, portandosi allo 0,2%, tra la fine dello scorso anno e l’inizio del 2026″, ha detto.

E’ la prima volta dalla nascita della Fondazione per effetto della legge Amato che lo stesso ente non diluisce ma riacquista azioni della banca conferitaria. Prima dell’OPS Mediobanca la quota era dello 0,4%, poi diminuita per effetto dell’acquisizione. Nel 2022, ha ricordato Rossi, la Fondazione aveva in portafoglio le azioni sottoscritte con l’aumento di capitale (all’epoca di 2,5 miliardi) a 2 euro ciascuna con una partecipazione dello 0,4% del capitale.

Acquisizione Mediobanca

Sull’operazione che ha portato Banca Mos ad acquisire Mediobanca, Rossi ha ribadito il suo apprezzamento, come già espresso nell’assemblea dell’aprile 2025. “Strategica, importante e innovativa che non ha prodotto tagli di posti di lavoro o chiusure si sportelli; un’aggregazione che ora va guidata e fatta funzionare e spetterà a chi verrà eletto”, ha concluso.

Assemblea del 15 aprile

Con riferimento all’assemblea dei soci convocata domani, 15 aprile, che vede la contrapposizione tra due liste, una sostenuta dall’attuale cda e l’altra di minoranza che esprime come ad Luigi Lovaglio, la Deputazione Amministratrice deciderà questa sera che atteggiamento tenere e come voterà in assemblea. Di certo, non avrà la delega delle altre fondazioni bancarie azioniste di Mps, come accaduto nel 2022.

Erogazioni al territorio

Nel concludere il suo mandato secondo, Carlo Rossi ha voluto anche ricordare come in otto anni (2018-2026) La Fondazione abbia erogato sul territorio risorse pari a 81,5 milioni di euro, 11,6 solo nel 2024 e pari cifra nel 2025. 31 milioni sono stati erogati tra bandi e iniziative attivati, di cui 8 milioni in ambito culturale, 13 in quello sociale e 10 relativi allo sviluppo economico.

“Abbiamo portato avanti una gestione attenta, prudente e nel segno della diversificazione del patrimonio” ha concluso Rossi. Il suo mandato terminerà con l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 da parte della deputazione generale, in programma la prossima settimana.

E intanto da settimane ormai sono al lavoro le diplomazie politiche per individuare i successori della Deputazione Amministratrice e il nuovo presidente.

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