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GROSSETO – Nel 2025 un italiano su quattro non ha superato l’esame di guida con 2.222.717 candidati e solo 1.696.005 promossi, il 73,3%.

Rispetto al 2019 pre-Covid, i promossi calano di sei punti percentuali, segnando il picco di respinti dal 2009.

A Grosseto lo scoglio è la prova teorica: il 46,70% dei candidati non passa i quiz, quasi uno su due. Dati dal dossier “Statistica delle attività per il conseguimento delle patenti di guida 2025” analizzati dal Corriere della Sera confermano che la teoria è il vero muro: 454.930 bocciati in Italia (38%), contro i 163.278 alla pratica (14,6%). “Non è il volante il problema, ma la preparazione”, emerge dal report.

Giovani in prima linea, divario Nord-Sud
L’esame resta un rito per gli under 21: 754.349 patenti rilasciate contro 13.138 agli over 54, con +2,2% di presentatori rispetto al 2024. Tra i neopatentati, 60,5% maschi (456.159) e 39,5% femmine (298.190). Cresce la quota stranieri (oltre 230 mila, un quinto), che inciampano spesso sulla teoria per barriere linguistiche, rendendo la patente un banco di prova per l’integrazione.

La geografia spacca l’Italia. Sardegna al 36,4% di bocciati, seguita da Trento (33,7%) e Liguria (32,3%). Sicilia al top con 18,6%, Puglia 21,6%, Calabria 23%. Province: Sassari (39,8%), Cagliari (36,67%), Ravenna (35,67%) le più severe. Al Sud dominano le virtuose: Messina (84,72% promossi), Ragusa (84,53%), Enna (83,61%). Otto delle prime dieci sono meridionali.

Nelle prove pratiche, il divario si inverte: Enna (0,72% bocciati), Messina (2,63%), contro Sassari (36,32%). Nelle grandi città, Milano (31,93%), Roma (29,88%), Firenze (29,78%) e Torino (29,04%) superano il 29%; al Sud Napoli (22,30%), Bari (21,73%), Palermo (20,43%).

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