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Il Coronavirus non si fa pregare. Via l’acqua santa e stop al segno di pace nelle chiese grossetane

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Foto Pixabay

Via l’acqua santa dalle chiese, distribuire possibilmente l’ostia per la Comunione nelle mani e non sulla lingua, evitare lo scambio di ‘pace’ con la stretta di mano. Sono le indicazioni che don Paolo Gentili, vicario generale della diocesi di Grosseto, ha inviato ai sacerdoti per prevenire il coronavirus sottolineando che sono prese per “buonsenso”.

No allarmismi Il vicario generale stabilisce che «fino a differenti disposizioni delle autorità sanitarie e delle istituzioni preposte» continuino tutte le attività ordinarie parrocchiali (messe, catechesi, preghiere, benedizioni, ecc.) la Curia diocesana esorta alla preghiera «nelle sue varie forme» e invita anche «a fare in modo che nelle nostre comunità non si creino allarmismi immotivati». Per questo i sacerdoti sono invitati a comunicare le misure precauzionali indicate «spiegandole per quelle che sono: piccoli accorgimenti di buonsenso».