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Numero unico europeo per le emergenze. Firmato a Firenze il protocollo di attuazione, in Toscana via a marzo 2020

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Un numero unico europeo per le emergenze. E’ il NUE che risponde al 112 e di cui questa mattina a Firenze in Prefettura è stato siglato il protocollo d’intesa alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

«La firma di questo protocollo è un passo avanti molto importante verso l’attivazione del 112, il Numero unico europeo per tutte le emergenze – ha detto l’assessore alla salute Stefania Saccardi – . E’ un percorso iniziato molto tempo fa, e come Regione Toscana abbiamo già fatto un partenariato con Umbria e Marche, per un reciproca sostituzione in caso di problemi. In Toscana il 118 esprime risultati tra i migliori». «Il NUE 112 avrà una serie di vantaggi importanti per la cittadinanza – ha detto ancora Stefania Saccardi – Mettiamo in rete quattro numeri: 118, 112, 113, 115, attraverso una centrale unica di risposta che ha sede a Firenze al Palagi (ex Iot), dove ora è collocata la centrale del 118, che ha tutte le caratteristiche necessarie per funzionare come centrale unica di risposta del 112. Da parte della Regione c’è stato un investimento di 3 milioni e mezzo per l’adeguamento tecnologico. Il sistema consentirà una prima scrematura delle chiamate, che poi saranno indirizzate verso l’intervento utile. Dove il NUE 112 è già stato attuato, ha dato buoni risultati. Qui in Toscana l’attuazione definitiva sarà a marzo 2020, noi abbiamo già adottato tutte le delibere necessarie».

In Toscana stimate 6500 chiamate al giorno Il dottor Alessio Lubrani, medico della Asl Toscana centro incaricato dell’organizzazione del 112, si è soffermato sulle caratteristiche tecniche del NUE 112: «In Toscana servirà un’utenza di 4.500.000 persone, rispondendo a circa 6.500 chiamate al giorno. La centrale sarà dimensionata per gestire, in caso di necessità, anche le chiamate di Marche e Umbria, e viceversa. Verranno assunte 80 persone, ci saranno 14 postazioni, il servizio ci verrà a costare 75 centesimi ad abitante».

L’introduzione del numero unico 112 per le chiamate di emergenza era stata stabilita da una decisione del Consiglio della Comunità europea del 29 luglio 1991. Poi vari passaggi, sia a livello europeo che nazionale. Infine, una legge italiana del 7 agosto 2015 prevede l’istituzione del NUE 112 su tutto il territorio nazionale, con centrali operative da realizzare in ambito regionale. L’attivazione del Numero unico è stata anche oggetto di confronto tra le Regioni Toscana, Marche e Umbria, con le quali è stato stipulato un accordo di collaborazione che prevede l’utilizzo delle rispettive centrali uniche di risposta alle emergenze nel caso di malfunzionamento di una delle due (la centrale di Marche e Umbria è unica). Il NUE 112 verrà attivato in Toscana nel marzo 2020, secondo il modello della Centrale Unica di Risposta per tutto il territorio regionale. La Centrale Unica di Risposta (CUR) avrà sede presso la Centrale Operativa 118 di Firenze-Prato, considerate le caratteristiche strutturali, impiantistiche e di dotazioni tecnologiche della Centrale, che ha già provveduto alla necessaria implementazione tecnologica propedeutica alla realizzazione del NUE 112.

Come funzionerà il NUE 112 La Centrale Unica di Risposta fornirà una prima risposta a tutte le chiamate di soccorso (pubblica sicurezza, soccorso tecnico e soccorso sanitario) effettuate componendo gli attuali numeri di emergenza (112, 113, 115 e 118), da chiunque si trovi sul territorio regionale, e, in seguito a una classificazione delle chiamate, le inoltrerà alle competenti Centrali operative di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, Emergenza sanitaria, che garantiranno la risposta operativa alla richieste di soccorso e le relative gestioni.