Al Palio di Siena del 18 agosto, dopo due rinvii per pioggia, vince la Contrada del Nicchio. Anda e Bola e Tittia fanno subito la gara,uscendo velocissimi dai canapi e controllando poi per i tre giri.
La Contrada dei Pispini non vinceva dal 16 agosto 1998 (con Re Artù e Dario Colagè detto il Bufera). Il Capitano ora come allora è Fabio Giustarini.

La corsa
Partito velocissimo dai canapi il Nicchio si poneva in testa davanti a Istrice, poi Selva, Torre e le altre. Volava anche al secondo San Martino e poi al Casato, guadagnando sempre metri importanti sulle inseguitrici. Poi, dopo il terzo Casato, andava a vincere.
Ma poi subiva un grave incidente subito dopo il bandierino, con il cavallo Anda e Bola che travolgeva una persona entrata in pista e faceva cadere anche il Tittia, rimasto a terra.
Una mossa difficile
Per quattro volte il mossiere aveva fatto uscire tutte le contrade dai canapi. Con Istrice e Nicchio spesso fuori posizione e con pressioni pesanti sul canape, senza però forzarlo
Una prima mossa non valida dopo mezz’ora che erano usciti dall’entrone di Palazzo pubblico. E una seconda, dopo 45 minuti, con il Nicchio che continuava a non entrare nell’allineamento e mettersi di traverso alla rincorsa, mentre la Torre andava a cercare la rivale, l’Oca in basso, così come faceva l’Istrice con la Lupa. A un tratto, Diamante Sauro dell’Oca si alzava sulle zampe facendo perdere aderenza a Spago che cadeva in terra tra i canapi. Una terza mossa invalidata, dopo un’ora in piazza, dopo che il Nicchio era partito in testa. Ma L’Aquila non era ancora entrata tra i canapi.

Lo schema si ripeteva per tutto il tempo, con il Nicchio che si posizionava in alto ai canapi a condizionare la rincorsa dell’Aquila. Poi l’entrata ma Tittia e Anda e Bola erano i più veloci.
Le Contrade al canape
Questo l’allineamento del Palio dell’Assunta 2026 deciso dalla sorte ai canapi: Lupa, Chiocciola, Giraffa, Selva, Torre, Istrice, Onda, Nicchio, Oca e L’Aquila di rincorsa.
Queste le accoppiate
Aquila – Carlo Sanna detto Brigante – Benitos
Selva – Sebastiano Murtas detto Grandine – Canarinu
Onda – Andrea Sanna detto Virgola – Viso d’Angelo
Lupa – Dino Pes detto Velluto – Diodoro
Giraffa – Elias Mannucci detto Turbine – Euskaldi
Chiocciola – Jonatan Bartoletti detto Scompiglio – Arestetulesu
Torre – Giuseppe Zedde detto Gingillo – Donrodrigo
Istrice – Federico Guglielmi detto Tamurè – Ares Elce
Oca – Michel Putzu detto Spago – Diamante Sauro
Nicchio – Giovanni Atzeni detto Tittia – Anda e Bola.
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