MASSA – A Massa si apre una crepa nella giunta guidata dal sindaco Francesco Persiani.
Il primo cittadino ha revocato con effetto immediato le deleghe alla Cultura e all’Istruzione all’assessora Monica Bertoneri, ponendo fine a un rapporto che, secondo Persiani, si era ormai deteriorato.
Il comunicato
Nel comunicato diffuso in mattinata il sindaco ha spiegato di aver appreso «solo a cose fatte» dell’adesione di Bertoneri a Fratelli d’Italia, una scelta che definisce legittima ma non decisiva per la rottura: «Si tratta di una scelta politica legittima, sulla quale non intendo entrare nel merito», si legge nella nota.
Secondo Persiani, il vero motivo della revoca è la progressiva perdita del rapporto fiduciario necessaria per la permanenza in giunta. «Il rapporto fiduciario indispensabile alla permanenza in Giunta si era già progressivamente logorato nel tempo, a causa di una crescente distanza dell’assessore dall’attività amministrativa e di una sua inadeguata continuità nell’azione di governo», ha dichiarato il sindaco.
A complicare ulteriormente i rapporti, sottolinea Persiani, la gestione della recente vicenda relativa alle mense scolastiche, che nelle ultime settimane aveva sollevato tensioni politiche e malumori tra le famiglie e le opposizioni. «A ciò si è aggiunta, da ultimo, anche la gestione della vicenda relativa alle mense scolastiche, che ha ulteriormente compromesso il quadro complessivo del rapporto politico e istituzionale», ha aggiunto, ricordando di aver già espresso le proprie riserve all’assessora alcuni giorni fa.
Pur non identificando l’adesione a Fratelli d’Italia come la causa scatenante, il sindaco la considera «la conferma definitiva» di un quadro ormai compromesso: «La decisione di aderire a un diverso partito politico non rappresenta la causa della presente determinazione, ma ne costituisce la definitiva conferma sul piano dei rapporti personali», ha precisato.
Con la revoca delle deleghe, formalizzata mercoledì 3 giugno, l’amministrazione dovrà ora riorganizzare gli incarichi e ridefinire gli equilibri interni in un momento politicamente delicato per la giunta comunale. Persiani ha motivato la scelta come dettata «dall’esclusivo interesse dell’Amministrazione comunale, della sua credibilità istituzionale e della coerenza dell’azione di governo».







