Siena in fermento: il Palio di luglio entra nel vivo con la presentazione alla città del Drappellone. Il Cencio, che le dieci contrade si contederanno in Piazza del Campo la sera del 2 luglio sarà presentato sabato 25 giugno alle 19, nel Cortile del Podestà. Nella stessa cerimonia saranno protagonisti anche il Masglalano 2011 e il Premio al miglior tamburino del Palio di Luglio. Il Drappellone, dipinto da Tullio Pericoli, sarà presentato dal sindaco Franco Ceccuzzi con la descrizione a cura del direttore del Museo Civico Mauro Civai.


Il premio per il miglior tamburino – Sarà invece Marco Ciampolini a parlare del Masgalano per la miglior comparsa dei Palii 2011, offerto dall’Associazione “La Diana” e realizzato da Pier Luigi Olla. Mentre il Premio al miglior tamburino del Palio di luglio, offerto dal Comitato Amici del Palio, e realizzato da Antonio Benocci, sarà presentato da Francesco Boschi, presidente del Comitato stesso. Un riconoscimento, questo, che è stato istituito a memoria di Giovacchino Mencarini, il giovane e coraggioso tamburino senese, andato volontario a soli 13 anni nel 1848 per la Prima Guerra dell’Indipendenza Nazionale.


La presentazione – La cerimonia seguirà dunque i canoni consolidati negli ultimi anni. “Stiamo cercando di capire – sottolinea tuttavia il sindaco di Siena Franco Ceccuzzi – come rendere maggiormente accessibile la presentazione del Drappellone in modo che possa partecipare direttamente il maggior numero di senesi. Il Palio è una festa di popolo ed è giusto che siano i senesi i veri protagonisti di ogni momento della Festa, compresa la presentazione che, in qualche modo, segna l’inizio dei giorni di Palio. Per la presentazione di sabato – conclude il Sindaco – abbiamo diminuito, sebbene di poco, lo spazio riservato alle autorità e agli ospiti, riducendo il numero delle sedie e il settore transennato, in modo da ampliare quello per i senesi e i contradaioli che affollano ogni anno il Cortile del Podestà. Non escludiamo nel futuro prossimo di proseguire lungo questo percorso, seguendo quelli che sono la cultura, i valori e la tradizione della storia del Palio, ma mettendo sempre al centro Siena e i senesi”.


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