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PISA – Dopo il grande successo della prima edizione, al Giardino La Nunziatina di Pisa tornano gli aperitivi scientifici organizzati dalla Commissione Divulgazione del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa.

Un’iniziativa pensata per continuare a condividere la scienza in modo coinvolgente e accessibile, portandola al di fuori dei classici contesti accademici.

Il primo appuntamento della nuova stagione, curato dal prof. Ugo Faragunae, dal titolo “Melatonina per dormire: ormone, integratore, farmaco o solo “acqua di rocca”, è in programma giovedì 28 maggio, dalle 19 alle 20.

L’evento è aperto alla comunità universitaria e alla cittadinanza e rientra tra le attività di Terza Missione del Dipartimento. È gradita la prenotazione.

È possibile registrarsi compilando il form a questo link.

A questo primo incontro seguiranno altri aperitivi con nuovi temi scientifici, raccontati in modo informale e aperto a tutti.

I prossimi eventi

Il Giardino urbano La Nunziatina si trova nel centro storico di Pisa, a due passi da Corso Italia.

Segui l’estate del Giardino La Nunziatina su Facebook @lanunziatinapisa e Instagram @lanunziatinapisa

La storia del giardino

La fama del giardino di palazzo Mastiani Brunacci, per l’identità esclusiva, per la rarità delle sue piante e per il suo assetto, si deve a Elena Amati, che sposò il cavalier G. F. Mastiani Brunacci, il più ricco dei maggiorenti pisani.

Sia il palazzo che il giardino nel XIX secolo furono l’occasione mondana più ambita dell’aristocrazia e dei grand tourist: Madame de Staël, la contessa d’Albany, la duchessa de Berry, Vittorio Alfieri, lord William Hamilton, Elisa Baciocchi Bonaparte, Cammillo e Paolina Borghese, i principi Torlonia, Giacomo Leopardi, furono gli ospiti con i quali Elena aveva rapporti di consuetudine.

Non conosciamo il nome del progettista, per l’irreparabile perdita dell’archivio familiare, ma si può ipotizzare che la Mastiani si sia affidata all’architetto Gherardesca che in quel periodo aveva realizzato il monumentale scalone del palazzo e il limitrofo giardino Venerosi Pesciolini.

Nel 1805 lo scienziato Gaetano Savi dedicò alla Mastiani il suo trattato Materia Medica vegetabile Toscana, perché la gentildonna aveva voluto nel suo palazzo un vago Giardino in cui “le piante più belle formano un variato spettacolo”.

Sappiamo così che nel Giardino erano presenti i rari Gymnocladus Canadensis, il Laurus Camphora, originario del Giappone, la Sophora Tetraptera, originaria della Nuova Zelanda.

Coevo al trattato del Savi, probabilmente di sua mano, è un rarissimo opuscolo Catalogo delle piante del Giardino Mastiani. Una carta eseguita dall’ingegnere Giacinto Van Lint ci restituisce una pianta del giardino con la presenza, addossata ad un muro di recinzione, di una nicchia a grottesca (forse con statua), di una fontana, di aiuole articolate secondo geometrie e simmetrie ben precise, piedistalli su cui poggiavano i vasi delle piante di agrumi.

Il giardino, dopo un periodo in cui è stato cinema all’aperto, è stato riaperto al pubblico solo nel 2021.

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