FIRENZE – Firenze chiude il 2025 con un nuovo primato per il turismo: 4 milioni e 637 mila arrivi, in attesa della validazione Istat.
Un dato storico, superiore persino ai livelli pre-Covid, come emerge dai numeri del Centro Studi Turistici (Cst) citati in una recente delibera della giunta di Palazzo Vecchio.
L’incremento è del 6,81% rispetto al 2024 (quando si era fermato a 4,3 milioni), con 11,1 milioni di presenze (+7,8%). Superato anche il 2019, con i suoi 4,25 milioni di arrivi.
Ma gli analisti procedono con cautela: il boom del turismo potrebbe essere gonfiato dal debutto del Cin, il codice identificativo obbligatorio per le locazioni turistiche brevi introdotto dal primo gennaio 2025.
Questo ha portato a un +18,78% negli arrivi extralberghieri (locazioni incluse) e +20,32% nelle presenze, grazie a circa 300 mila turisti in più derivanti da strutture ora obbligate a registrarsi e inviare dati.
Ieri in Consiglio regionale, l’assessore Leonardo Marras ha annunciato una proroga al primo luglio per il cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo per affittacamere e b&b, come previsto dalla nuova legge sul turismo.
Una misura “formale” senza varianti urbanistiche, che tranquillizza soprattutto a Firenze, in area Unesco con blocco alle nuove strutture.







