FIRENZE – “Le scelte consapevoli della persona assistita nelle fasi finali della vita devono poter contare su regole chiare e strumenti di tutela efficaci”.
Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze, lancia l’appello per una legge quadro nazionale sul fine vita, durante il convegno “Autodeterminazione nel fine vita” svoltosi nella sede dell’Ordine.
L’evento ha visto oltre cento partecipanti, tra rappresentanti delle istituzioni, magistratura e avvocatura, inclusi il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Sezione Famiglia e del Tribunale delle Imprese Silvia Governatori, il docente di Biodiritto Gianni Baldini (Università di Siena e Firenze) e la consigliera dell’Ordine degli Avvocati Giuseppina Abbate.
“Il fine vita è un tema molto sentito dai medici – ha aggiunto Dattolo – perché coinvolge direttamente la relazione con i pazienti, la responsabilità etica dei professionisti e il rispetto della libertà di scelta della persona assistita. La Toscana ha colmato un vuoto legislativo, ma serve una norma nazionale chiara, mentre le Regioni devono prepararsi sugli aspetti operativi”.
Giani ha confermato la vigenza della legge regionale sul fine vita dal 12 gennaio, dopo l’eliminazione dei rilievi della Consulta: “La Corte Costituzionale ha validato il provvedimento e la potestà regionale. In assenza di una legge nazionale, la nostra norma traduce in procedure obiettive i principi della sentenza 242/2019, garantendo percorsi di fine vita medicalmente assistito nel rispetto dell’autodeterminazione”.
Coordinato da Massimo Martelloni, responsabile scientifico e coordinatore della Commissione Bioetica dell’Ordine, il convegno ha approfondito aspetti medico-legali, costituzionali e clinici, con confronti sul contesto europeo e internazionale. Sono state chiarite le distinzioni tra morte naturale per rifiuto dei sostegni vitali (legge 219/2017), morte volontaria medicalmente assistita (legge regionale 16/2025 e art. 17 Codice deontologico medico, integrato il 6 febbraio 2020) ed eutanasia.
“Abbiamo creato uno spazio multidisciplinare – spiega Martelloni – ponendo al centro la persona, la qualità del vivere e del morire. Una medicina che accompagni, valorizzando l’autodeterminazione e la risposta alla sofferenza, come base per una futura legge nazionale, in linea con la sentenza Costituzionale 204/2025 e la legge toscana 16/2025 sugli aspetti organizzativi”.
Dal dibattito emerge la necessità di potenziare l’informazione sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat): “C’è ancora molto da fare – nota Dattolo – perché troppi toscani non le usano. Senza, si rischia incertezza nelle fasi di fragilità”.
L’Ordine di Firenze prosegue il percorso mercoledì 28 gennaio, alle 19.30, con la presentazione di Roberto Comi, la proiezione del film “Le invasioni barbariche” di Denys Arcand e un dibattito moderato da Martelloni e Maria Grazia Mori, nell’ambito delle “Pillole del mercoledì”.







