Presentato questa mattina il lavoro conclusivo, realizzato con fondi Pnrr, del recupero dell’antica chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia a Pisa, Abbandonata da anni. L’edificio si trova nel cuore del centro storico, all’interno delle mura storiche, a sud del fiume Arno.
Il recupero dell’edificio storico nel quartiere di Sant’Antonio proseguirà adesso nello spazio esterno della ex chiesa, in modo da rendere pienamente fruibile l’accesso al monumento, in attesa delle operazioni finali di collaudo dell’opera, che averranno nelle prossime settimane.

Chiesa di Sant’Antonio in Qualconia
I lavori sono stati finanziati inizialmente con fondi PNRR per un importo di 990.000 euro, a cui è stato aggiunto un contributo supplementare di 390.000 euro da parte della Fondazione Pisa, per provvedere alle ulteriori opere di consolidamento statico dell’edificio, che sono emerse in corso di svolgimento dei lavori.
La Storia dell’edificio
La chiesa della Qualquonia faceva parte di un complesso conventuale limitrofo all’attuale chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, nei secoli adibito a “spedale” per i pellegrini, per i poveri e infine orfanotrofio.
Il primo documento che ne attesta l’esistenza è datato 7 febbraio 1341, al tempo dei “Disciplinati di Sant’Antonio” o “Compagnia di Sant’Antonio”, di origine armena, quando, in un atto di vendita, l’abate di San Paolo a Ripa d’Arno la cede a frate Alessandro armeno per edificarvi una chiesa e un monastero. Non si conosce l’anno preciso di edificazione, ma è sicuro che la chiesa fosse già attiva nel 1375.
I bombardamenti del 31 agosto 1943 avevano fortemente danneggiato la struttura e da allora la chiesa aveva conosciuto uno stato di degrado sempre più grave.
L’edificio tornerà dunque a nuova vita e potrà diventare sede per attività culturali ed espositive, inserito nel circuito della fruizione turistica cittadina. Questa mattina, durante un sopralluogo, l’assessore alla cultura Filippo Bedini, il vicepresidente della Fondazione Pisa Michele Mariani e i tecnici del Comune che hanno seguito i lavori, hanno presentato lo stato di avanzamento dei lavori che si concluderanno con la sistemazione dei giardini che fronteggiano i due lati della ex chiesa, con opere che ne permettano una migliore fruizione, e con nuove piantumazioni.
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