La Toscana si conferma regina dell’offerta agrituristica. In ognuno dei 273 Comuni della regione, infatti, c’è una azienda agricola che fa anche ospitalità agrituristica. Anzi, nel 98,5% di loro. E sarebbe interessante sapere quali sono quelli che non ce l’hanno e perché.
Un dato che da anni vede la nostra regione ai vertici della presenza agrituristica, seguita dall’Umbria (97,8%) e dalla Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (97,4%).
Lo conferma un rapporto dell’Istat con i dati del 2024. Cresce comunque l’articolazione territoriale in tutta Italia, con aziende attive in quasi due terzi dei Comuni italiani. I Comuni con almeno un agriturismo sono 5.030, pari al 63,7% del totale, e si estendono su una superficie di oltre 240mila km², cioè il 79,5% del territorio nazionale.
Nel Centro Italia, i Comuni agrituristici sono poco più dell’86% e coprono circa il 90% della superficie dell’Italia centrale. Nel Nord-Est sono l’80% e si estendono sul 94% della superfice, mentre nel Nord-ovest sono poco più della metà (52,3%) e rappresentano circa due terzi della superficie. Infine, nel Sud e nelle Isole, la percentuale di comuni agrituristici è, rispettivamente, del 57,7% e del 62,2%, e incidono per 72,2% e il 78,7% della superficie di questi territori.
Tra i Comuni toscani con 100 o più strutture, ci sono Cortona (AR), Grosseto (GR), Manciano (GR), Montalcino (SI), Montepulciano (SI), San Gimignano (SI).
Il 53% delle strutture agrituristiche si localizza nelle aree collinari, il 31% in quelle montane e il 16 nelle aree di pianura.







