LUCCA – Una coppia lucchese otterrà un risarcimento di circa 16mila euro dall’Asl Toscana Nord Ovest per i danni psichici e morali subiti a causa di una grave malformazione fetale non rilevata durante la gravidanza.
La Corte d’Appello di Firenze ha riconosciuto una “lesione permanente all’integrità psicologica” dei genitori, segnati da anni di depressione, rabbia e sconforto dopo la nascita del bambino.
I fatti risalgono al 2013. Le ecografie prenatali non avevano evidenziato l’agenesia del perone destro del feto, né l’assenza del secondo e quinto dito del piede destro. La malformazione, definita dai giudici una “forma di emimelia” con progressivo peggioramento e deviazione del piede, è stata scoperta solo al momento del parto.
Una sentenza precedente aveva già accertato la responsabilità dell’azienda sanitaria per l’errore diagnostico; l’ultimo pronunciamento della quarta sezione civile ha quantificato il danno, inclusi i costi legali.
Nelle motivazioni, come riportato dal Tirreno, i magistrati sottolineano l’omessa diagnosi della malformazione all’arto inferiore destro, che ha privato i genitori di informazioni cruciali durante la gravidanza.







