Tempo lettura: < 1 minuto

LIVORNO – Ricorrono oggi 35 anni dalla notte del 10 aprile 1991, quando la collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo all’imboccatura del porto di Livorno causò la morte di 140 persone.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il cordoglio della Nazione ai familiari delle vittime, alla città di Livorno – che non potrà mai dimenticare quel dramma – e a quanti negli anni hanno lavorato per fare luce su fatti e responsabilità. “Aspetti a lungo oscuri sono stati chiariti, ma permangono interrogativi senza risposte esaustive”, ha sottolineato il Capo dello Stato in un messaggio per l’anniversario.

Mattarella ha definito l’incidente “un prezzo insopportabile” e ha insistito sul fatto che “poteva e doveva essere evitato”, criticando poi “la disorganizzazione e i ritardi nella gestione dei soccorsi”. Dal ricordo di oggi, ha auspicato un “rinnovato impegno” per prevenire simili tragedie: “Istituzioni e comunità tutta devono alzare l’attenzione su norme di prevenzione e standard di sicurezza in mare”.

Il disastro, avvenuto in una sera di nebbia densa, continua a suscitare emozioni e dibattiti. Le indagini hanno evidenziato errori umani e lacune sistemiche, ma molte famiglie attendono ancora piena verità e giustizia.

Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita i tuoi amici