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SIENA – Luigi Lovaglio torna a parlare della situazione di Mps, a pochi giorni dall’assemblea.

Da martedì non è più il dg di Rocca Salimbeni, licenziato in tronco dal cda per giusta causa. Eppure, la sua strada si strada si potrebbe incrociare ancora con il Monte, in quanto è candidato della lista Plt Holding.

“È uno stato d’animo di grande serenità, con la forza dei valori che mi hanno guidato dal primo giorno di questi quattro anni molto intensi alla Rocca, cioè il bene della banca, delle sue persone e dei suoi clienti”, dichiara intervistato dal TgR Toscana su a proposito di come sta vivendo questo momento.

“La serenità nasce quando sai di aver fatto ciò che era ed è giusto”, aggiunge, mentre sulla decisione di ripresentarsi spiega: “Per un senso di responsabilità. In questi anni abbiamo riportato Montepaschi a essere una banca solida, credibile, apprezzata dal mercato, capace di creare valore. Ho accettato la proposta semplicemente per completare un percorso che ha già dato risultati importanti”.

Quando gli viene fatto notare che la lista presentata da Pierluigi Tortora non parte come favorita, risponde: “La notizia appena ricevuta che un fondo internazionale così importante come Norges supporta la lista Plt è sicuramente incoraggiante”.

Infine uno sguardo su cosa potrebbe succedere a Montepaschi, a partire da una rimodulazione del piano industriale presentato dallo stesso Lovaglio: “Ho letto anch’io ricostruzioni di stampa che parlano di incontri del candidato amministratore allargato dalla lista del board, nei quali avrebbe formulato ipotesi non coerenti con quanto dichiarato pubblicamente sulla continuità del piano. Certo che se fossero confermate significherebbe che le intenzioni reali non coincidono con le dichiarazioni ufficiali”. Dal 15 aprile se ne saprà di più.

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