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LUCCA – E’ stato chiesto l’ergastolo nei confronti di Cinzia Dal Pino, 67 anni, imprenditrice accusata di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per la morte di Nourredine Mezguoi, 52enne marocchino senza fissa dimora.

L’episodio

Secondo l’accusa, la vittima fu uccisa nella notte tra il 7 e l’8 settembre 2024 dopo aver strappato la borsa alla donna. L’episodio sarebbe avvenuto in via Coppino a Viareggio. Uscita da un ristorante, Dal Pino si sarebbe avvicinata al suo Suv nel parcheggio quando Mezguoi le avrebbe sottratto la borsa e si sarebbe allontanato a piedi. La donna lo avrebbe inseguito con l’auto e lo avrebbe investito sul marciapiede, colpendolo ripetutamente con manovre in avanti e indietro. Quindi, secondo l’accusa, sarebbe scesa dall’auto, avrebbe recuperato la borsa e se ne sarebbe andata.

L’udienza

L’udienza di ieri, durata circa sette ore, ha visto oltre alla requisitoria del pm Sara Polino anche l’arringa difensiva dell’avvocato Enrico Marzaduri. La difesa ha chiesto la derubricazione del reato da omicidio volontario a eccesso colposo di legittima difesa. Oppure, in subordine, a eccesso preterintenzionale, sostenendo che la donna agì in un contesto di alterazione psicofisica conseguente all’aggressione subita.

Accusa e difesa offrono letture opposte dei fatti: per il pm Polino l’azione sarebbe stata una vendetta e la fuga senza soccorso aggraverebbe il quadro doloso. Per la difesa, invece, non ci sarebbe stata volontarietà nell’uccidere, ma una reazione per fermare lo scippatore e recuperare la borsa.

La prossima tappa

Il processo è stato aggiornato al 11 giugno, data in cui è attesa la sentenza. Nel frattempo la difesa ha ottenuto l’avvio, in parallelo al procedimento penale, di un percorso di giustizia riparativa che, in caso di esito favorevole, potrebbe comportare uno sconto di pena.

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