Lo sciopero alla Takeda di Pisa (foto da pagina Facebook di Filctem Cgil)
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“Grazie alla massiccia adesione alla giornata di sciopero del 29 giugno scorso [LEGGI] e la determinazione a continuare le forme di lotta, Takeda ha manifestato una prima apertura ad un confronto franco e costruttivo.

Così la Filctem Cgil di Pisa che annuncia la decisione della multinzionale giapponese del farmaceutico di sospendere i 67 licenziamenti di lavoro in somministrazione, annunciati nelle settimane scorse.

L’azienda “ha manifestato una prima apertura a un confronto franco e costruttivo che possa permettere al sito di Pisa una prospettiva di sviluppo nell’ambito globale Takeda. Finalizzata a rivalutare l’attuale allocazione delle risorse all’interno dei singoli reparti partendo dal personale presente, con particolarmente attenzione al personale in staff leasing”.

Verbale di accordo

Dunque Takeda e Filctem Cgil hanno siglato, nei giorni scorsi, un verbale di accordo tra  per la sospensione fino al 31 luglio della procedura di licenziamento.

L’accordo rimanda ogni decisione in merito relativa ai livelli occupazionali attuali, inoltre Takeda dichiara ufficialmente che ‘la delocalizzazione a Vienna non determina impatti occupazionali sul personale diretto”.

Si apre quindi uno “spazio di mediazione e trattativa vera, anche se riteniamo che il tempo concesso sia troppo breve”, commenta il sindacato.

Il primo tavolo tra sindacato e azienda è fissato prt mercoledì 8 luglio. Intanto, i sindacati hanno sospeso lo stato di agitazione e le iniziative di sciopero già programmate. Ma confermano l’adesione allo Sciopero Generale dell’industria Toscana del 9 luglio nelle modalità già comunicate all’azienda ed ai lavoratori.

Takeda licenzia e i dipendenti scioperano. 67 posti di lavoro a rischio

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