SIENA – Banco Bpm ha deciso di restare alla finestra, in attesa che Mps dia un segnale per intavolare una possibile aggregazione.
Operazione tutt’altro che semplice, perché sullo stesso Monte incombe Intesa Sanpaolo, con una proposta che al momento è più allettante. Certo Siena scomparirebbe dalla mappa del credito (e anche Bper, destinata confluire nel marchio Banca Monte dei Paschi), ma gli azionisti da tempo non abitano più all’ombra della torre del Mangia.
Lunedì 22 giugno è in programma il cda di Rocca Salimbeni. All’ordine del giorno l’integrazione con Mediobanca, ma che per forza di cose dovrà sottostare all’attualità. L’attenzione è tutta per un eventuale rilancio di Luigi Lovaglio, difficile ma non impossibile. Insomma, si annuncia un’altra estate rovente. Solo che un anno fa Mps era predatore, oggi preda.







