PISA – Sarà la cantante sarda Elena Ledda ad aprire l’edizione 2026 di Colpi di Grazia, la rassegna musicale e culturale dedicata alla voce femminile, ideata dall’Associazione Metarock con l’organizzazione de La Nunziatina e il contributo di Fondazione Pisa.
Il live al Giardino La Nunziatina di Pisa è in calendario per martedì 2 giugno, alle ore 20. La kermesse proseguirà con i concerti estivi di Nicole Coceancig, Maria Moctezuma, Sistah Vibes e Hempress Sativa.
Il progetto di Elena Ledda
Il progetto Amàius di Elena Ledda nasce dal desiderio di contribuire al riconoscimento alla lingua sarda dell’efficacia e della contemporaneità nelle sue infinite possibilità di espressione.
L’artista, con la singolare forza espressiva della sua voce, offre al pubblico struggenti ed evocative storie che trasudano passione e raccontano l’amore dell’artista per la sua terra. Un lavoro di straordinaria intensità, dove l’antico e il nuovo si fondono in continuazione nella versatile e potente voce della cantante.
Proseguendo il lavoro di riproposizione di temi universali (nascita, crescita, lavoro, sacralità) legati fortemente alla tradizione, nasce un percorso interamente scritto in lingua sarda da Maria Gabriela Ledda, che sviluppa questi temi nella dimensione della nostra contemporaneità.
Storie di vita quotidiana, sogni e desideri di uomini e donne della nostra realtà raccontate con il canto da Elena Ledda e Simonetta Soro.
Canti accompagnati da musiche originali influenzate da atmosfere jazz e mediterranee alternate a cadenze ora malinconiche, ora amare, ora dolci e vitali magistralmente esaltate da preziosi arrangiamenti.
L’ensamble
Con Elena Ledda l’immancabile ensemble di primo livello composto da: Mauro Palmas, da sempre compagno dei percorsi musicali della cantante con la sua mandola, Silvano Lobina al basso, Simonetta Soro (voce) e Giacomo Vardeu all’organetto.
Il commento di Nicola Zaccardi
“Con l’edizione 2026 Colpi di Grazia conferma e amplia la propria vocazione: non solo una rassegna dedicata alla voce femminile, ma un vero e proprio percorso internazionale tra culture, radici e geografie sonore”.
“La presenza di artiste come Elena Ledda, Nicole Coceancig, Maria Moctezuma, Sistah Vibes e Hempress Sativa ci permette di parlare, senza enfasi retorica, di un possibile Pisa World Festival: un luogo in cui la città incontra il Mediterraneo, le culture afro-caraibiche, il reggae, le nuove musiche di confine e le molte forme della creatività femminile”, racconta Nicola Zaccardi, direttore artistico di Colpi di Grazia.
“‘Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina’, scriveva Shakespeare: da questo sguardo nasce il senso più profondo di Colpi di Grazia 2026. Un sentito ringraziamento alla Fondazione Pisa, alla associazione culturale Sarda Grazia Deledda e allo sponsor Caffè Roma”.
Stefano Del Corso, Fondazione Pisa
“L’impegno della Fondazione Pisa verso il mondo della musica è ad ampio raggio e il territorio esprime una varietà estesa e diversificata di rassegne”.
“Ad arricchire questo panorama contribuisce senz’altro anche ‘Colpi di Grazia’ che si conferma come un punto di riferimento per la musica, da godere all’aperto nei mesi caldi”.
“Il fatto che ‘Colpi di Grazia’ sia dedicata alla ricerca del contributo della voce femminile alla musica popolare non è un dettaglio secondario, anzi le assegna un tocco di originalità in più”, dichiara Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa.
Sandra Capuzzi, associazione Culturale Grazia Deledda di Pisa
“La presenza di Elena Ledda a Pisa rappresenta un momento di particolare rilievo per la città e per la comunità sarda del territorio”.
“La sua voce, riconosciuta come una delle più autorevoli e raffinate del panorama mediterraneo, porta sul palco della Nunziatina non solo un patrimonio musicale di straordinaria qualità, ma anche un ponte culturale che unisce la Sardegna alla Toscana”.
“La sua partecipazione inaugura simbolicamente un’edizione di Colpi di Grazia che guarda alle radici per aprirsi al mondo, valorizzando le lingue, le identità e le tradizioni che rendono la musica popolare un linguaggio universale”, sottolinea Sandra Capuzzi, presidente dell’associazione culturale Grazia Deledda di Pisa.
Il Giardino
Il Giardino urbano La Nunziatina si trova nel centro storico di Pisa, a due passi da Corso Italia.
La fama del giardino di palazzo Mastiani Brunacci, per l’identità esclusiva, per la rarità delle sue piante e per il suo assetto, si deve a Elena Amati, che sposò il cavalier G. F. Mastiani Brunacci, il più ricco dei maggiorenti pisani.
Sia il palazzo che il giardino nel XIX secolo furono l’occasione mondana più ambita dell’aristocrazia e dei grand tourist: Madame de Staël, la contessa d’Albany, la duchessa de Berry, Vittorio Alfieri, lord William Hamilton, Elisa Baciocchi Bonaparte, Cammillo e Paolina Borghese, i principi Torlonia, Giacomo Leopardi, furono gli ospiti con i quali Elena aveva rapporti di consuetudine.
Non conosciamo il nome del progettista, per l’irreparabile perdita dell’archivio familiare, ma si può ipotizzare che la Mastiani si sia affidata all’architetto Gherardesca che in quel periodo aveva realizzato il monumentale scalone del palazzo e il limitrofo giardino Venerosi Pesciolini.
Il Giardino nell’Ottocento
Nel 1805 lo scienziato Gaetano Savi dedicò alla Mastiani il suo trattato Materia Medica vegetabile Toscana, perché la gentildonna aveva voluto nel suo palazzo un vago Giardino in cui “le piante più belle formano un variato spettacolo”. Sappiamo così che nel Giardino erano presenti i rari Gymnocladus Canadensis, il Laurus Camphora, originario del Giappone, la Sophora Tetraptera, originaria della Nuova Zelanda.
Coevo al trattato del Savi, probabilmente di sua mano, è un rarissimo opuscolo Catalogo delle piante del Giardino Mastiani. Una carta eseguita dall’ingegnere Giacinto Van Lint ci restituisce una pianta del giardino con la presenza, addossata ad un muro di recinzione, di una nicchia a grottesca (forse con statua), di una fontana, di aiuole articolate secondo geometrie e simmetrie ben precise, piedistalli su cui poggiavano i vasi delle piante di agrumi.
Il giardino, dopo un periodo in cui è stato cinema all’aperto, è stato riaperto al pubblico solo nel 2021.







