LUCCA – Lo sviluppo dell’economia circolare fa leva anche sui privati. Gambini spa, azienda lucchese nel settore cartario, ha ricevuto un finanziamento di 2 milioni di euro.

A erogarlo Intesa Sanpaolo, assistito dalla garanzia green di Sace all’80%, per investimenti nel recupero e riutilizzo.
L’operazione è destinata alla realizzazione (o al riutilizzo) di impianti per la trasformazione della carta a uso igienico con particolare attenzione alla qualità e alla circolarità del prodotto. Gambini, si ricorda in una nota, è una società a carattere familiare, presente sul mercato da oltre quarant’anni, specializzata nella produzione di macchine da converting ad alta tecnologia per il settore cartario (carta igienica, rotoli da cucina e prodotti ad uso industriale ed igienico sanitario). L’offerta è calibrata per servire due delle principali aree di business delle cartiere: i comparti consumer e professional, realizzando linee complete per la trasformazione della carta tissue.

“Siamo nati integrando macchinari di nostra produzione – goffratori, in particolare, all’interno di linee di trasformazione della carta già esistenti – ha dichiarato Giovanni Gambini, presidente di Gambini -. Esperienza molto utile per soddisfare le attuali esigenze di flessibilità del mercato, che spesso ci chiede di spostare le macchine da uno stabilimento all’altro, riutilizzando parti meccaniche ed elettriche e consentendo, così, di prolungare la vita delle linee, in un’ottica di sostenibilità sempre più pressante”.

“Gambini è un’eccellenza del nostro territorio che abbiamo voluto premiare già nel 2019 attraverso il programma Imprese vincenti e il successivo percorso di formazione in collaborazione con Elite – ha commentato Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo -. In Toscana e in Umbria abbiamo già concesso finanziamenti di tipo S-Loan per un ammontare di più di 450 milioni di euro, che si aggiungono agli oltre 50 milioni di euro erogati nell’ambito del plafond di circular economy messo a disposizione da Intesa Sanpaolo per sostenere concretamente le imprese attive nel processo di transizione green”.

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