Il piùautorevole dei periodici tedeschi raccoglie l’appello dell’Isola del Giglio e dalle colonne del portale on line rilancia la notizia dell’elmo del Campese trafugato all’estero. Lo Spiegel on line, oggi, in home page, parla dell’Isola del Giglio, della generosità dei suoi abitanti e, con un’intervista al sindaco Sergio Ortelli, si mette sulle tracce del prezioso reperto rinvenuto in un relitto nel 1962 e avvistato per l’ultima volta dall’archeologo Bound proprio in una cassetta di sicurezza di una banca ad Amburgo nel 1982.
Ma non è solo lo Spiegel a parlare dell’Isola del Giglio e di come la perla dell’Arcipelago toscano stia lentamente provando a tornare alla normalità dopo il naufragio della Costa Concordia. Sono di questi giorni i reportage degli svizzeri Die SüDoStSchweiz così come del Blick che informano i propri connazionali di quanto stia accadendo al Giglio. Della generosità dei gigliesi, della loro voglia di tornare quanto prima alla normalità in modo tale che si possano, insieme ai turisti e agli appassionati, riappropriarsi della propria isola che mantiene inalterate le sue peculiarità ambientali, marine e paesaggistiche. «L’interessamento costante della stampa internazionale, con la quale non abbiamo mai smesso di dialogare – spiega il sindaco del Comune di Isola del Giglio Sergio Ortelli – ci consente di mantenere un profilo di massima attenzione sull’isola. E questo da un lato ci permette di dare informazioni corrette nei confronti dei turisti e degli appassionati stranieri, dall’altra di non abbassare la guardia rispetto allo svolgimento delle operazioni che ci auguriamo possano concludersi nel minor tempo possibile».

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