«Riconosco nell’arte e nella cultura di San Gimignano e dell’Italia intera quello che io cerco di rappresentare con le mie sculture. Moon Face raffigura una visione extraterrena dell’arte collegata idealmente all’universo della creatività e delle idee. Un’opera in bronzo che è il più antico materiale di creazione artistica fin dall’era classica e che si colloca perfettamente nello scenario di San Gimignano». Con queste parole l’artista newyorkese Greg Wyatt ha donato la suo opera “Moon Face” alla città di San Gimignano. Ad accogliere questo pomeriggio la donazione il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi che ha sottolineato: «Un ringraziamento doveroso  per una donazione speciale che andrà ad arricchire la già preziosa esposizione d’arte alla Galleria Raffaele de Grada. Ho avuto modo di apprezzare per la prima volta le opere di Wyatt nel 2009 quando l’artista esponeva a Palazzo Vecchio a Firenze e sono rimasto subito impressionato dalla plasticità, dalla duttilità e della delicatezza con cui lo scultore sa trattare una materia così dura e difficile come il bronzo. Un ringraziamento speciale va a Wyatt che con questa donazione connette idealmente San Gimignano con le altre località e le altre rinomate città in tutto il mondo a cui lo stesso autore ha donato la sua opera».
Wyatt, direttore della Newington – Cropsey Foundation e Sculptor-in-Residence nella Cattedrale di San John the Divine a New York, dona quindi alla città turrita l’opera in bronzo denominata “Moon Face” che sarà esposta nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”.
Dall'età di quattro anni Greg Wyatt fu incoraggiato a disegnare e dipingere. In età adolescenziale arriva la passione per la scultura, dopo un viaggio in Messico con la famiglia nel 1963, durante il quale fu sopraffatto dall'esperienza dei templi Maya. Da qui comincia a cimentarsi con la terracotta e la porcellana, modellando animali in piccola scala. Dopo il Master alla Columbia University, Wyatt, nel 1972 si iscrisse a una classe di scultura dal vivo alla National Academy of Design. Questa esperienza, un corso di scultura in pietra, e soprattutto, un periodo di insegnamento a San Marino nel 1974, determinarono il fatto per cui Wyatt si concentra sulla scultura e comincia a lavorare su larga scala. Alcuni decenni dopo sono arrivate le grandi sculture di Wyatt, come lo Scholars' Lion del 2004, un leone nell'atto di incidere (installato nel campus dell'alma mater di Wyatt, la Columbia University di New York) e la monumentale Soaring American Eagle, del 2000 (collocata nella corte interna del Dipartimento di Stato di Washington).
L'arte di Wyatt si basa più sull'indagine che sull'affermazione di principi artistici, promuovendo così lo scambio di vedute reciproche al posto della trasmissione di un unico pensiero: attraverso questa interazione l'artista\insegnante e lo spettatore diventano alleati esploratori di un materiale complesso. Ogni scultura non è solo una singola immagine ma una serie di figure interattive tra le quali Wyatt fa crescere la loro capacità d’interazione. Sono immagini di natura in movimento immortalate in una situazione emblematica, rappresentazioni narrative che nel loro momento congelato rappresentano qualcosa della storia dalla quale hanno origine: sono forme che portano con sé una testimonianza permanente della loro costruzione.
Greg Wyatt è da anni legato all’Italia. Lo scultore, a ventanni, poco dopo la prima visita in Italia, decise di spostare i suoi interessi artistici, dalla ceramica alla scultura monumentale. Artista noto per aver scolpito monumenti pubblici, esposti in tutto il mondo. I maggiori esempi americani includono la Peace Fountain; The Price of Freedom (2003) presso la Tomba del Milite Ignoto nel cimitero nazionale di Arlington, appena attraversato il fiume Potomac dalla capitale della nazione; e Aspire (2005) all’Academic and Performing Arts Center di Charlotte, North Carolina.
 
 
 

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