«Quando la situazione del Monte dei Paschi non era più rosea, Viola [Fabrizio Viola all’epoca amministratore delegato di Mps] mi prese a braccetto e mi portò da lui nel suo ufficio… David era in grande imbarazzo, perché non era il suo lavoro trovare sponsor».
Così Ferdinando Minucci, ex manager della Mensa Sana intervenuto ieri sera alla seconda puntata di “David Rossi – Alla ricerca della verità”, il format di Radio Siena Tv, condotto da Simona Sassetti.
Audizione in Commissione
Minucci la settimana scorsa era stato ascoltato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta e sul ruolo di David Rossi nelle sponsorizzazioni aveva detto: «sulla trattativa delle sponsorizzazioni, Rossi, almeno per la Mens Sana Basket, non solo non è mai entrato ma credo non sapesse neppure come si svolgevano. Io, nei vari sponsor legati prima indirettamente a Mps e poi direttamente con la banca, ho sempre parlato con i vertici».
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Gli interlocutori in Mps
Poi, ieri in trasmissione ha esplicitato che, per lui gli interlocutori erano stati nel tempo il vice direttore vicario, poi Stefano Bellaveglia, Pierluigi Fabrizi. Anche se non lo cita, è immaginabile che lo sia stato anche Giuseppe Mussari. «Il trade union di tutto – spiega – era Valentino Fanti, che era il capo segreteria dei presidenti che si sono succeduti».
“Incontro anomalo”
Poi, con il passaggio alla presidenza tra Mussari e Alessandro Profumo, e l’arrivo di Fabrizio Viola come ad le cose sembrano cambiare e anche gli interlocutori dentro Rocca Salimbeni. A proposito dell’episodio di Viola che lo accompagna nell’ufficio di David Rossi, Minucci ricorda che «quell’incontro come anomalo, fuori schema: David era in grande imbarazzo, perché non era il suo lavoro trovare sponsor. Il suo lavoro era informare i media. Quello fu l’unico momento in cui entrò direttamente nelle sponsorizzazioni».







