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SIENA – “Come senesi prima e come socialisti siamo molto soddisfatti dell’esito dell’assemblea di banca Mps di mercoledì 15 aprile che ha definito il nuovo gruppo dirigente per i prossimi anni e confermato il piano di crescita e sviluppo dell’istituto più antico del mondo”, così Giorgio Del Ciondolo, della segreteria nazionale del Psi.

“Auguriamo buon lavoro al nuovo management e in particolare a Luigi Lovaglio, vero artefice della rinascita dell’istituto. Dopo anni difficili, provocati da una cattiva gestione causata soprattutto da logiche politiche spartitorie, senza guardare alle competenze, finalmente la banca può tornare a fare il suo mestiere che è quello di supportare famiglie e imprese. Specie in una fase di grande difficoltà come quella attuale”.

“In questo senso – continua Del Ciondolo – auspichiamo una rinnovata serenità nella compagine societaria, la conferma a Siena della Direzione Generale e una sempre maggiore attenzione nei confronti di Siena e della sua provincia. Al contempo i socialisti, e crediamo anche tutti i senesi, chiedono un cambio di passo alla Fondazione Mps, che si trova anch’essa di fronte a un cambio di management. Non si comprende ancora quali siano le strategie che le istituzioni che la compongono vogliano adottare per rendere questo strumento veramente utile al territorio. E ci preoccupa non poco il silenzio che circonda questa fase mentre sarebbe necessario un dibattito pubblico e aperto al contributo di tutti”.

Una Fondazione Mps funzionale allo sviluppo

“Per il Psi la Fondazione deve essere funzionale a un processo di sviluppo e crescita di Siena, con grande attenzione rivolta ai temi del sociale, in particolare, e alle fasce più deboli e in difficoltà della popolazione. In questi giorni il presidente uscente ha reso note le risorse erogate (81,5 milioni di euro in 8 anni). Bene, ma ci saremmo aspettati maggiori dettagli su come queste risorse pubbliche (perché appartenenti a tutti i senesi) sono state in grado di moltiplicare altri investimenti o quali siano state le ricadute reali sul territorio”.

Attenzione alle crisi aziendali

“Le crisi aziendali, una popolazione sempre più in difficoltà, sacche di povertà crescenti, servizi pubblici sempre meno efficienti, sono sotto gli occhi di tutti e limitarsi a dire quanti soldi sono stati erogati non è più sufficiente. Chiediamo pertanto che chi sta valutando le prossime nomine tenga in conto prima di tutto degli obiettivi che la Fondazione Mps deve avere nei prossimi anni, per una ripresa della crescita economica e sociale dell’intero territorio. Altrimenti sarà stata un’altra occasione persa per tutti i senesi, in particolare per il futuro dei giovani”.

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