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Concordia, appello a Renzi per Piombino. «No a guerra tra poveri con Genova»

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concordiaUn appello al premier «Matteo Renzi, sensibile a questi temi», perché venga considerata l’opzione di Piombino per lo smaltimento della Costa Concordia. A lanciarlo, stamani durante la trasmissione Rai Unomattina estate è stato il presidente della Toscana Enrico Rossi.

«Fiducia in Gabrielli ma non capisco perché non si valuta ipotesi Piombino» «Non poniamo questioni di carattere sociale – ha detto Rossi riferendosi alla crisi industriale che attanaglia la città portuale toscana – anche perché pure Genova ha i suoi problemi e questa sarebbe una specie di guerra tra poveri. La questione che poniamo è ambientale: io ho fiducia in Gabrielli, ma non so spiegarmi perché non venga considerata l’opportunità di Piombino dove il relitto potrebbe arrivare in un solo giorno, con un rischio di cinque volte inferiore a quello del trasporto a Genova, senza bisogno di previsioni meteo a distanza di diversi giorni e senza la necessità di passare in un tratto delicato di Mediterraneo. Se il porto di Piombino sarà pronto a settembre non c’é motivo di non andarci».

 «Rispetto per i morti e per gli abitanti del Giglio» «Il naufragio al Giglio non ce lo siamo cercato noi. Costa ha lavorato per il recupero della nave, i tempi all’inizio sembravano più brevi e abbiamo pazientato con grande spirito di collaborazione. E – ha detto Rossi – il dibattito su questa questione deve essere rispettoso dei morti che ci sono stati e degli abitanti del Giglio e della loro solidarietà».

Voto contrario a genova nella Conferenza dei Servizi Il governatore della Toscana nel corso della giornata ha precisato che alla conferenza dei servizi del 25 giugno convocata da Franco Gabrielli sullo smaltimento della Costa Concordia «La Toscana voterà no se sarà esclusa Piombino e credo non saremo i soli».

Il Sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli e la presidente dell'Osservatorio Maria Sargentini durante il Consiglio comunale apertoLa reazione del Giglio «Genova o Piombino? A questo punto per noi è indifferente. La mia invocazione al Governo adesso è chi penserà al Giglio, al nostro turismo ed ai gigliesi» ha detto il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli che ha aggiunto: «Non sono contrario a portare via la nave il 20 luglio ma mi devono spiegare cosa faranno dell’Isola in quel momento. Sono inorridito, non trovo altra espressione. Non si può continuare a violentare così il nostro territorio», prosegue Ortelli a proposito delle implicazioni conseguenti al disaccordo tra le amministrazioni coinvolte, che pregiudicano tra l’altro la programmazione dell’attività turistica dell’Isola. «Costa deve tenere in considerazione il Giglio e non lo ha mai fatto. Noi invece abbiamo fatto tanto per loro, sia al momento del naufragio che dopo. Credo si debba rispetto ai gigliesi e queste notizie così appositamente confuse non fanno bene né al turismo né all’Isola. Stiamo cercando di tutelare il nostro territorio nonostante il cinismo di Costa che si muove in modo irriguardoso verso la nostra comunità. Oggi ci troviamo con la prospettiva di una rimozione nel pieno della stagione estiva. E questo avviene con provocazioni e strappi. Noi ad oggi – ha concluso – non sappiamo nulla e nessuno ci ha detto come si svolgerà l’attività, quali interferenze, quali tempistiche e limitazioni. Noi abbiamo sempre collaborato ma nonostante questo Costa và per la sua strada».