Nido di rondini
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Proteggere le rondini e i loro nidi, specie in questo periodo dell’anno in fase di edificazione. E l’appello rivolto dal Comune di Greve in Chianti (Firenze) per tutelare una specie protetta, fondamentale per l’ecosistema e la biodiversità.

L’invito è soprattutto in questo periodo, corrispondente alla stagione della nidificazione

«Con l’arrivo della primavera – dice l’assessora all’ambiente Monica Toniazzi – proviamo ad alzare lo sguardo verso il cielo e ammiriamo le rondini, i rondoni, i balestrucci, riflettendo sul valore ambientale di questi splendidi volatili, minacciato dall’insofferenza e dall’intolleranza di alcuni. Sono uccelli tutelati da normative nazionali come specie protette».

L’appello è teso a garantire la protezione dei nidi soprattutto nella fase iniziale della loro costruzione. È fondamentale che le rondini (Hirundo rustica), i rondoni (Apus apus) e i balestrucci (Delichon urbica), uccelli insettivori, non vengano disturbati, danneggiati e i loro nidi non vengano abbattuti poiché agiscono come strumento di controllo naturale contribuendo alla riduzione degli insetti più molesti, tra cui zanzare e mosche, si spiega in una nota.

La presenza delle rondini è strategica perché agisce come indicatore della salute ambientale di una zona, sia essa urbana o di campagna.

Il Comune ricorda che è in vigore un’ordinanza che stabilisce il divieto di distruzione, rimozione e danneggiamento degli habitat naturali, dei nidi di rondine, balestruccio e rondone. Per chi viola e trasgredisce le disposizioni previste sanzioni fino ad un massimo di 500 euro.

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